Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 ottobre 2002
Domanda 25 ottobre 2002
Cara Aduc, Gradiremmo avere un vostro parere circa un problema di controversia con AGENZIE IMMOBILIARI. Alla fine di Agosto abbiamo letto su un quotidiano locale l'inserzione di una agenzia immobiliare (che chiameremo Agenzia - -A - -) riguardante un appartamento in vendita.
Abbiamo fissato un appuntamento e visitato l'immobile, quindi abbiamo sottoscritto l'offerta per l'acquisto dell'immobile stesso. Tale offerta, inferiore alla cifra richiesta, e' stata inoltrata dall'agenzia al venditore, il quale l'ha rifiutata. Abbiamo pertanto ritirato l'offerta, insieme alla caparra versata. Negli stessi giorni avevamo messo in vendita un nostro appartamento presso un'altra agenzia immobiliare, che chiameremo agenzia – B --.
Tale agenzia B, saputo del nostro interesse per l'appartamento che avevamo visitato, ci ha detto di essere a conoscenza che il mandato dell'agenzia A stava scadendo e ci ha comunicato che i proprietari dell'immobile, tempo addietro, avevano contattato l'agenzia B con l'intenzione di affidare a loro la vendita. L'agenzia B ci ha offerto i propri servizi di intermediaria presso i venditori, richiedendoci una provvigione del 2% invece dell'usuale 3%, consentendoci cosi' un risparmio di 5.000.000 di vecchie lire. Ci ha inoltre assicurato che non ci sarebbero stati problemi riguardo l'agenzia A ma, al massimo, agenzia A e venditore rischiavano di fare una figuraccia.
Abbiamo quindi accettato la proposta e abbiamo inoltrato un'altra offerta al venditore, superiore alla precedente. Questa seconda offerta ci e' stata accettata. Abbiamo pero' rifiutato di firmare il compromesso presso l'agenzia, preferendo ricorrere ad un notaio.
Le indagini del notaio si sono protratte per alcune settimane, a causa di certe difformita' nella piantina catastale e altre irregolarita' ed infine e' stata fissata la data del compromesso.
In tale data, pochi minuti prima di essere ammessi nello studio del notaio, il venditore ci ha mostrato una lettera, inviatagli dalla agenzia A in cui lo si diffidava dal vendere il proprio immobile privatamente o tramite altri agenti alle persone che avevano visitato l'appartamento grazie all'intermediazione della stessa agenzia A.
Nella lista contenuta in questa lettera figurava anche il nostro nome.
Il notaio ci ha consigliati di chiarire la situazione con l'agenzia A, la quale, contattata dall'agente B e dal venditore, ha avanzato la pretesa di una provvigione del 3% sia da parte nostra, che da quella del venditore (per un totale complessivo di trenta milioni!).
Il nostro problema e' questo: noi, ovviamente, non abbiamo intenzione di pagare il 3% all'agenzia A, oltre al 2% dovuto all'agenzia B, ma, nello stesso tempo temiamo che, nell'ipotesi di nostra rinuncia all'acquisto dell'appartamento per l'esosita' delle richieste di intermediazione, il venditore possa trattenere la caparra che abbiamo versato quando abbiamo fatto la seconda offerta.
1) Se quest'ultima possibilita' dovesse verificarsi, puo' l'agenzia B essere citata da noi in giudizio e condannata a risarcirci?
2) Dato che l'acquisto di questo immobile era conseguente alla vendita dell'appartamento in cui viviamo, per cui avevamo gia' trovato un compratore, che ha dovuto vendere in perdita delle azioni per poterlo acquistare, questo “ mancato” compratore potrebbe unirsi alla nostra eventuale causa contro l'immobiliare?




Risposta ADUC
poiche' potete esibire il rifiuto alla precedente richiesta, consiglieremmo di diffidare (per raccomandata A/R) l'agenzia A dall'esigere il pagamento, sostenendo appunto che la loro intermediazione non risulta andata a buon fine: questo risulta confermato proprio dal fatto che la proposta inoltrata tramite loro e' stata rigettata, mentre e' andata a buon fine quella dell'agenzia B.
Conseguentemente, la questione dovrebbe essere risolta: eventualmente, sarebbe il venditore a rimanere obbligato con la sua vecchia agenzia, in caso il suo contratto lo legasse.
Non ci sono invece i termini per risolvere il rapporto di acquisto.
Ad ogni modo, non ci parrebbe vi siano gli estremi per contestare l'agenzia intentando una causa nei suoi confronti: il punto e' invece che occorre difendersi, da dette pretese.

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