Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 ottobre 2002
Domanda 22 ottobre 2002
Spett. le Aduc, ho sottoscritto un contratto per l'acquisto di una cucina presso un noto e rinomato mobilificio della mia zona. Purtroppo all'indomani della stipulazione del contratto mi sono reso conto che il prezzo concordato e' stato magistralmente gonfiato e che la stessa cucina la potrei ottenere da altro rivenditore con notevole risparmio. Alla firma del contratto ho pagato una caparra di circa 250 euro, con riferimento agli articoli ex 1385, 1341 e 1342 del cc. c..
La mia domanda e' la seguente: Posso annullare/recedere il contratto o sono costretto a tenermi e pagare la cucina? Eventualmente cosa bisogna fare per annullare/recedere il contratto? Posso riavere la caparra versata?
Ringraziandovi anticipatamente attendo fiducioso la risposta.




Risposta ADUC
puo' risolvere il contratto nei termini indicati nell'atto medesimo, o proporre il recesso indicandone dei termini (se la somma fosse indicata in caparra, specifichi che ritiene risolto il contratto rinunciando alla caparra, mentre se la cifra risultasse essere un acconto, potra' risolvere il contratto proponendo il versamento di una penale pari a circa il 30%). Effettui la sua proposta a mezzo raccomandata A/R; in caso non fosse accolta (indichi un termine di 15 gg per la conferma, avvisando che in difetto adira' le vie legali) occorrera' si rivolga al giudice di pace.

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