Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 ottobre 2002
cara Aduc il mio caso e' abbastanza articolato.
ho consegnato a luglio/2002 il mio cellulare Ericsson T28s di 10 mesi di vita al punto Global Wind del mio paese per farlo riparare, a sua volta lo stesso punto Wind l'ha consegnato al centro assistenza autorizzato del capoluogo della mia provincia. Dopo 2 mesi di attesa (escluse le ferie estive) e diversi rinvii di consegna, sabato 12/ottobre il punto Wind mi presenta un'altro Ericsson T28s dicendomi che sostituisce il mio perche' irreparabile.
Va bene,... accetto la 'sostituzione' e pago 60€ un po' perplesso.
Tengo sotto carica il 'nuovo' usato per piu' di 12 ore, il giorno dopo lo riprendo e ritrovo lo stesso problema del mio: cioe', e' sempre scarico, non si carica mai.
Torno il martedi' seguente nel negozio Wind e, parecchio contrariato, esprimo di riavere indietro il mio telefonino ed i soldi.
Il giorno dopo mi ripresento al negozio e ritrovo lo stesso apparecchio, questa volta pero' con una nuova batteria offerta dal negoziante.
Lo ritiro, sembra tutto funzionante, sotto carica si ricarica. Ma allora penso, se il problema era la batteria allora anche il mio telefonino poteva funzionare con una batteria nuova.
Quindi decido di riottenere il mio telefonino.
Per questa richiesta mi rivolgo direttamente al centro assistenza perche' mi sento raggirato visto che mi ritrovo con un telefono di almeno tre anni piu' vecchio mentre loro sono in possesso di un apparecchio, il mio, che, a parita' di funzionamento, e' praticamente nuovo in + hanno i miei soldi.
Per quanto riguardava la batteria, a questo punto era l'unica riparazione che avrei dovuto pagare.
Alla mia richiesta di riavere indietro il mio telefonino, il negoziante mi dice che per riaverlo devo aspettare minimo altri 2 mesi senza nessuna garanzia che fossero stati tali, in piu' aggiunge che probabilmente era gia' stato dato a qualcun'altro.
Insomma mi sentivo dare tutti gli spunti necessari per rinunciare a riaverlo, proprio come se loro lo avessero gia' smerciato preventivamente, offrendomi poi una sostituzione ne' mai concordata ne' mai richiesta da parte mia con la sola speranza che la mia buona fede me la facesse accettare.
Ora vi chiedo, in questa situazione che cosa devo fare per riavere cio' che e' mio, e poi, ho davvero perso la proprieta' del mio cellulare, come dicono loro, quando ho accettato di pagare la sostituzione? Si sostituisce pagando? Non si chiama comprare, cio'?
Sostituire per me significa cambiare una cosa con un'altra di pari qualita', ma nel mio caso siccome nessuno sostituirebbe un telefono non funzionante con un telefono funzionante, il centro assistenza avrebbe dovuto: restituirmi il mio telefono perche' irreparabile, e comunque restituirmelo in ogni altro caso, e successivamente di loro iniziativa, propormi di acquistare un loro usato funzionante, di certo a piu' di 60euro. Ed e' solo a questo punto che io avrei deciso se chiedere il ritiro del mio usato in cambio oppure no, cosa che ora, a questo stato, non farei piu', visto che sono sicuro che il mio telefono funzioni.
In conclusione, vedendo come sono andate le cose, io ho la forte sensazione di essere stato raggirato e che loro siano in possesso un apparecchio di 10 mesi di vita, funzionante, piu' i miei soldi.
Vi prego datemi la vostra opinione. Grazie.
ho consegnato a luglio/2002 il mio cellulare Ericsson T28s di 10 mesi di vita al punto Global Wind del mio paese per farlo riparare, a sua volta lo stesso punto Wind l'ha consegnato al centro assistenza autorizzato del capoluogo della mia provincia. Dopo 2 mesi di attesa (escluse le ferie estive) e diversi rinvii di consegna, sabato 12/ottobre il punto Wind mi presenta un'altro Ericsson T28s dicendomi che sostituisce il mio perche' irreparabile.
Va bene,... accetto la 'sostituzione' e pago 60€ un po' perplesso.
Tengo sotto carica il 'nuovo' usato per piu' di 12 ore, il giorno dopo lo riprendo e ritrovo lo stesso problema del mio: cioe', e' sempre scarico, non si carica mai.
Torno il martedi' seguente nel negozio Wind e, parecchio contrariato, esprimo di riavere indietro il mio telefonino ed i soldi.
Il giorno dopo mi ripresento al negozio e ritrovo lo stesso apparecchio, questa volta pero' con una nuova batteria offerta dal negoziante.
Lo ritiro, sembra tutto funzionante, sotto carica si ricarica. Ma allora penso, se il problema era la batteria allora anche il mio telefonino poteva funzionare con una batteria nuova.
Quindi decido di riottenere il mio telefonino.
Per questa richiesta mi rivolgo direttamente al centro assistenza perche' mi sento raggirato visto che mi ritrovo con un telefono di almeno tre anni piu' vecchio mentre loro sono in possesso di un apparecchio, il mio, che, a parita' di funzionamento, e' praticamente nuovo in + hanno i miei soldi.
Per quanto riguardava la batteria, a questo punto era l'unica riparazione che avrei dovuto pagare.
Alla mia richiesta di riavere indietro il mio telefonino, il negoziante mi dice che per riaverlo devo aspettare minimo altri 2 mesi senza nessuna garanzia che fossero stati tali, in piu' aggiunge che probabilmente era gia' stato dato a qualcun'altro.
Insomma mi sentivo dare tutti gli spunti necessari per rinunciare a riaverlo, proprio come se loro lo avessero gia' smerciato preventivamente, offrendomi poi una sostituzione ne' mai concordata ne' mai richiesta da parte mia con la sola speranza che la mia buona fede me la facesse accettare.
Ora vi chiedo, in questa situazione che cosa devo fare per riavere cio' che e' mio, e poi, ho davvero perso la proprieta' del mio cellulare, come dicono loro, quando ho accettato di pagare la sostituzione? Si sostituisce pagando? Non si chiama comprare, cio'?
Sostituire per me significa cambiare una cosa con un'altra di pari qualita', ma nel mio caso siccome nessuno sostituirebbe un telefono non funzionante con un telefono funzionante, il centro assistenza avrebbe dovuto: restituirmi il mio telefono perche' irreparabile, e comunque restituirmelo in ogni altro caso, e successivamente di loro iniziativa, propormi di acquistare un loro usato funzionante, di certo a piu' di 60euro. Ed e' solo a questo punto che io avrei deciso se chiedere il ritiro del mio usato in cambio oppure no, cosa che ora, a questo stato, non farei piu', visto che sono sicuro che il mio telefono funzioni.
In conclusione, vedendo come sono andate le cose, io ho la forte sensazione di essere stato raggirato e che loro siano in possesso un apparecchio di 10 mesi di vita, funzionante, piu' i miei soldi.
Vi prego datemi la vostra opinione. Grazie.
Risposta ADUC
non sappiamo cio' che abbia eventualmente sottoscritto, ma riteniamo che sia ancora in condizione di rigettare la sostituzione e pretendere la consegna del suo telefono originario.
Invii una raccomandata A/R, facendo presente di non accettare la sostituzione e di richiedere la restituzione del suo telefono originario, intimando che vi si provveda entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali: in seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Invii una raccomandata A/R, facendo presente di non accettare la sostituzione e di richiedere la restituzione del suo telefono originario, intimando che vi si provveda entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali: in seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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