Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 ottobre 2002
Domanda 21 ottobre 2002
Il 4 agosto c. a. ho chiesto la number portability per poter passare da Tim a Wind. Mi e' stato detto dall'operatore presso il quale ho fatto tale domanda che il passaggio sarebbe avvenuto il 16 agosto. Ho atteso fino a settembre quindi sono tornata nel negozio della Media World dove ho chiesto informazioni. La sig. na Alessia dopo aver contattato i due gestori mi ha informato che la richiesta era stata respinta perche' il mio credito era inferiore a zero. Ho ricaricato il telefono e rifatto la domanda. Nei giorni seguenti ho telefonato dal cellulare per non lasciare soldi a credito della Tim. Ho atteso ottobre e quindi sono tornata alla carica. Ho telefonato al 158 e mi e' stato detto che la domanda era stata rifiutata per incongruenza tra i dati miei e quelli della Sim card. Ho telefonato al 119 e mi sono accertata che i precedenti dati fossero esatti. Mi e' stato detto che la Sim card corrispondeva ai miei dati allora ho chiesto i motivi per cui era stata rifiutata la mia domanda. La signorina e' caduta dalle nuvole, dopo aver controllato e ricontrollato varie volte e' giunta alla conclusione che avevo un debito di 6 centesimi. Ho ripresentato domanda il 17 ottobre ma non vorrei ricaricare il telefono in quanto non trovo giusto che io sia costretta a lasciare loro dei soldi e non capisco come io possa aver consumato quei 6 centesimi quando con un prepagato finiti i soldi la comunicazione si interrompe. Preciso di non aver inviato SMS dal cellulare. Riusciro' ad ottenere questo passaggio?




Risposta ADUC
forse, sta eccedendo nel non voler lasciare neanche un centesimo a Tim: poiche' qualche centesimo di assestamento e' normale che ci sia, e' meglio mantenersi con un minimo di margine.
Ad ogni modo, poiche' il trasferimento si e' sempre dimostrato difficile, non appena ricaricato e ripresentata la richiesta, invii immediatamente una raccomandata A/R, intimando che si provveda ad attivarle definitivamente il servizio entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno.
In seguito potra' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.

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