Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 ottobre 2002
Ciao, ho comprato 8 giorni fa un gattino persiano in un negozio di Bologna, alla vendita mi avevano informato che aveva una lesione micotica alla coda ma che era gia' stato visto e trattato dal loro veterinario. Non era in programma che prendessi un gattino, ma quando l'ho visto me ne sono innamorata. Cosi' me lo sono portato a casa; ma quando, con piu' calma, l'ho guardato ho notato che aveva delle lesioni alle orecchie, palpandolo aveva crosticine disseminate x tutto il corpo, inoltre aveva la rinite ela congiuntivite; preoccupata ho telefonato al mio veterinario che l'ha voluto vedere assolutamente immediatamente.
Portatolo dal veterinario e fatte le necessarie indagini e' venuto fuori che il micio era pieno di funghi (microsporum canis) in tutto il corpo, inoltre che questa specie di micosi poteva essere trasmessa all'uomo, oltre che infestare tutto l'ambiente domestico dove il piccolo gattino gironzolava. Il veterinario inoltre mi ha detto che e' molto difficile che i persiani guariscano completamente da questa lesione, cioe' dopo diversi mesi possono diventare portatori sani, quindi comunque infettanti!!!
Ho cominciato il trattamento immediatamente, il giorno dopo in mattinata sono tornata a parlare con il capo reparto che mi ha detto che lo sapevamo e che me lo avevano detto, insomma la colpa era la mia perche' avevo comperato un micio infetto!!! Ho richiesto per l'ennesima volta il libretto del gattino, ma mio hanno risposto che doveva ancora arrivare!
In settimana la mia veterinaria mi ha telefonato confermandomi la diagnosi (piastra di Petri, esame colturale +), mi ha chiesto di rientrare a Bologna (sto facendo un corso di aggiornamento a pagamento a Brescia) al piu' presto in quanto dovevamo rasare il cucciolo. Ovviamente sono rientrata, perdendo un giorno e mezzo di corso, ho portato il cucciolo dal veterinario dove lo abbiamo tosato. L'indomani sono tornata a parlare col capo reparto per chiedere se era arrivato il libretto, che ovviamente non lo era, ed abbiamo ricominciato a discutere, ma senza arrivare a nulla! Inoltre mi ha detto che l'ho pagato meno perche' portavo a casa un animale malato!
Credo che non sia un comportamento eticamente corretto, ne da parte del negoziante, ne da parte del veterinario che aveva gia' visto il piccolo, immettere sul mercato un animale con un grado di infezione tale da poter compromettere la salute di altri animali o di esseri umani.
Voi cosa fareste al mio posto?
Portatolo dal veterinario e fatte le necessarie indagini e' venuto fuori che il micio era pieno di funghi (microsporum canis) in tutto il corpo, inoltre che questa specie di micosi poteva essere trasmessa all'uomo, oltre che infestare tutto l'ambiente domestico dove il piccolo gattino gironzolava. Il veterinario inoltre mi ha detto che e' molto difficile che i persiani guariscano completamente da questa lesione, cioe' dopo diversi mesi possono diventare portatori sani, quindi comunque infettanti!!!
Ho cominciato il trattamento immediatamente, il giorno dopo in mattinata sono tornata a parlare con il capo reparto che mi ha detto che lo sapevamo e che me lo avevano detto, insomma la colpa era la mia perche' avevo comperato un micio infetto!!! Ho richiesto per l'ennesima volta il libretto del gattino, ma mio hanno risposto che doveva ancora arrivare!
In settimana la mia veterinaria mi ha telefonato confermandomi la diagnosi (piastra di Petri, esame colturale +), mi ha chiesto di rientrare a Bologna (sto facendo un corso di aggiornamento a pagamento a Brescia) al piu' presto in quanto dovevamo rasare il cucciolo. Ovviamente sono rientrata, perdendo un giorno e mezzo di corso, ho portato il cucciolo dal veterinario dove lo abbiamo tosato. L'indomani sono tornata a parlare col capo reparto per chiedere se era arrivato il libretto, che ovviamente non lo era, ed abbiamo ricominciato a discutere, ma senza arrivare a nulla! Inoltre mi ha detto che l'ho pagato meno perche' portavo a casa un animale malato!
Credo che non sia un comportamento eticamente corretto, ne da parte del negoziante, ne da parte del veterinario che aveva gia' visto il piccolo, immettere sul mercato un animale con un grado di infezione tale da poter compromettere la salute di altri animali o di esseri umani.
Voi cosa fareste al mio posto?
Risposta ADUC
nel farle gli auguri sperando che tutto si risolva al meglio per il piccolo micio e quindi per lei, le consigliamo di inviare al rivenditore una raccomandata A/R, contestando quanto avvenuto, facendo presente cio' che le era stato detto -in difformita' rispetto a quanto effettivamente riscontrato- ed indicando un termine di 15 gg entro cui provvedere a fornirle il libretto -e comunque riservandosi di chiedere la rifusione del danno- con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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