Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2002
Domanda 20 ottobre 2002
Gentili signori della ADUC, Vi scrivo per chiederVi consiglio e se potete, vi chiedo di indicarmi la via di uscita, in merito alla questione CANONE RAI.
Vi racconto la mia vicenda, chiedendoVi di perdonarmi anticipatamente se i miei quesiti Vi sono gia' stati posti da altri utenti.
Cronologicamente i fatti si sono susseguiti come di seguito indicato: 1 - Nell'Aprile 2000 effettuo cambio di residenza dalla casa dei miei genitori n°civico 74, alla mia nuova abitazione n° civico 94.
Cambiando residenza formo un nuovo nucleo famigliare composto da una persona.
Questa e' probabilmente una fonte dalla quale la RAI attinge nominativi per inviare la prima comunicazione di richiesta di pagamento abbonamento (sara' lecito?, questione privacy?).
Premetto che ho continuato a vivere con i miei genitori fino a Luglio di quest'anno (Luglio 2002) e fino a circa un mese fa effettivamente nella mia nuova abitazione non vi e' mai stato un televisore (come del resto non vi erano mobili ecc.).
2 - Nel Giugno 2001 ricevo per posta una comunicazione della RAI di richiesta pagamento canone da Maggio a Dicembre, presumo che siano andati a richiedere le nuove residenze (e quindi nuovi nuclei famigliari) all'ufficio anagrafe del mio comune.
Non essendo indicato sulla comunicazione come agire in caso di non possesso di TV, ho forse erroneamente ignorato il tutto.
3 - Nel Febbraio 2002 ricevo sempre via posta un'altra comunicazione della RAI dove mi dicono che a quella data non e' pervenuta loro alcuna risposta utile (??? cosa intendono) alla chiusura della mia pratica, relativamente alla loro precedente comunicazione e tantomeno non risulta loro che io abbia mai effettuato un abbonamento alla TV (come e' in realta').
Mi richiedono di pagare anche gli arretrati (quindi da maggio 2001 a dicembre 2002) e ancora non mi indicano come comunicare loro che non sono in possesso di televisore.
Ancora una volta non sapendo come agire ignoro tutto in buona fede.
4 - Il giorno 28 Settembre 2002 (un Sabato ore 10.00) suona al mio citofono una persona che dice di dovermi consegnare un avviso, sale alla mia porta, mi mostra un tesserino RAI e si presenta come incaricato RAI per constatare che effettivamente io abbia ricevuto le comunicazioni precedenti (evidentemente voleva parlarmi di persona), io ho ammesso che le ho viste e lette ma non sapendo come agire per rispondere loro che non ho il TV le ho ignorate.
L'incaricato non e' entrato per verificare se ho un TV (non lo avrei fatto entrare) io stesso ho detto a lui, come realmente e', che non possiedo TV, pertanto lo stesso mi ha rilasciato un bollettino da pagare nel momento in cui installero' un TV nel mio appartamento.
Voglio fare notare che, pure essendo fine mese settembre, lo stesso incaricato mi ha segnato sul bollettino postale che mi ha lasciato, l'importo da settembre a dicembre (come se io comunque avessi il tv da sempre) non dicendomi per esempio che se installo il TV a dicembre devo pagare un'altra cifra (molto minore), relativa appunto solo al mese di dicembre.
Lo stesso incaricato mi ha informato verbalmente di quanto era gia' indicato sulle comunicazioni che ho ricevuto, ovvero l'obbligo dell'abbonamento, la possibilita' di sanzioni e di ispezioni dell'amministrazione finanziaria ecc.
5 - Il giorno 14 Ottobre 2002, ricevo una comunicazione sempre RAI che dice che, a seguito della visita domiciliare, desiderano ricordarmi che la legge obbliga al pagamento ecc. ecc. e per il pagamento di utilizzare il bollettino rilasciato dall'incaricato.
6 - Da settembre 2002 ho trasferito dalla casa dei miei genitori alla mia, il televisore che avevo nella mia cameretta, che di fatto e' di proprieta' dei miei genitori che lo hanno acquistato circa 12 anni fa... mi viene naturale pensare cosa pretende la RAI se ho semplicemente spostato un televisore da una casa all'altra, l'abbonamento i miei genitori lo pagano e continua a coprire uno o piu' televisori di loro possesso (visto che il canone e una tassa di possesso) fra' i quali vi e' appunto il televisore che io ora ho trasferito a casa mia.
Alla luce di quanto Vi dico, vorrei gentilmente sapere da voi, se potete dirmi come uscire da questa persecuzione, quali rischi corro, come devo comportarmi non essendo intenzionato a corrispondere l'abbonamento alla RAI finche' non acquistero' io stesso un nuovo TV.
Augurandomi di essere stato sufficientemente chiaro, Vi ringrazio anticipatamente per il sevizio che mi darete e che date a tante persone realmente indifese, resto in attesa di una vostra risposta e mi scuso se sono stato molto prolisso...
... nel farVi vivaci complimenti per il vostro operato colgo occasione per porgerVi Distinti Saluti




Risposta ADUC
il pagamento del canone va effettuato anche per un apparecchio regalato, non deve essere necessariamente nuovo.
Inoltre, avendo lei un nucleo familiare distinto da quello dei suoi genitori non puo' esimersi dal pagamento di questa tassa.

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