Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2002
Domanda 20 ottobre 2002
Il condominio in cui abito ha come pertinenza un piazzale che lo costeggia su due lati e che consente il passaggio dalla via pubblica ai garage di ns. proprieta' (5) e una limitata zona di parcheggio per le auto dei condomini ed inquilini. Tale passaggio e' dagli anni '50 utilizzato anche dagli abitanti di altri due edifici che non hanno un passaggio comodo e sicuro alla pubblica via. I due, in origine costruiti da cooperative di dipendenti di enti pubblici (Genio civile, Intendenza di finanza) come del resto il nostro, erano a carattere abitativo. Da qualche tempo, credo un anno o poco piu', nell'edificio piu' a monte, si e' insediato uno studio legale associato. Dalle targhe apposte, si tratta di oltre quindici nomi. Si puo' ben capire come, anche senza contare eventuali clienti, il traffico insistente sul nostro passaggio si sia fatto molto piu' intenso e quindi pericoloso. Il piazzale, del cui stato di degrado per molto tempo si sono lamentati gli abitanti dei due edifici, e' ora stato radicalmente sistemato con notevole sacrificio economico del nostro condominio che ha provveduto ad accollarsi tutte le spese (progettazione, direzione lavori, sicurezza, spese amministrative, sistemazione della rete fognaria del piazzale..) mentre il palazzo di cui sopra intende partecipare esclusivamente alla spesa di rifacimento di una fascia del manto stradale pari a 3, 5 m. di larghezza e per la lunghezza del passo. Cio' andrebbe anche bene se non si considera che l'insediamento di quell'affollato studio associato ha notevolmente aggravato per noi, fondo servente, la servitu' iniziale (non si sa se ne esistano prove scritte, comunque ci sarebbe per usucapione!). Domanda n.1: e' possibile chiedere una maggiore quota di partecipazione alla spesa trovandoci di fronte ad una variazione della destinazione d'uso originaria? E visto che fin qui ci si basava sul numero delle unita' abitative, che parametri alternativi piu' equi si potrebbero applicare ora? Domanda n.2: durante i lavori di cui sopra, l'amministratore del palazzo confinante (presente un suo condomino) ha dato l'assenso perche' al confine dei due rispettivi piazzali venisse posta una griglia per la raccolta delle acque meteoriche che, date le loro quote, scendono verso il nostro piazzale che e' stato dotato di sistema di raccolta (con costi notevoli) a salvaguardia di un ulteriore condominio sito a valle del nostro che si lamentava per l'inadeguatezza del vecchio sistema. In pratica, siamo stati disponibili a crearci un'ulteriore servitu' consentendo che l'acqua dalla nuova griglia e pozzetto confluisca nel nostro sistema. Il problema e' che i vicini intendono non partecipare alle ns. spese (e fin qui, passi) e pretendono che noi partecipiamo a quelle per la griglia e pozzetto delle loro acque. Il buon senso mi suggerirebbe di non accedere alle loro pretese ma, cara ADUC, sono nel giusto io con il mio condominio o loro? Posso sperare in una cortese sollecita risposta visto che urge tirar fuori i soldi?Grazie mille, con preghiera di non pubblicare il nome.




Risposta ADUC
non c'e' una variazione d'uso: sono aumentati i visitatori, ma sempre di accesso con vetture si tratta. E' comprensibile la vostra considerazione, tuttavia non apparirebbe adeguatamente supportata.
Questo pero' non toglie che possano essere definite meglio le ripartizioni della spesa, rispetto all'effettivo uso -non tanto dovuto al numero maggiore di inquilini, bensi' all'uso effettivo (per esempio, anche il piazzale -e non solo il passaggio- viene utilizzato).
Per quanto attiene la questione delle griglie, se queste non sono destinate al recepimento delle vostre acque di scolo, non dovete partecipare alle spese (mentre sarebbe giusto che questo condominio partecipasse a sua volta alle spese sulla vostra fognatura che riceve anche le acque di scolo altrui). In sintesi, le spese devono essere sostenute da chi usa gli scarichi.

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