Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2002
Domanda 20 ottobre 2002
Dovendomi trasferire per lavoro a Milano ho cercato casa tramite un'agenzia affiliata ad una diffusa rete di franchesing in un paese in prossimita' del capoluogo, Magenta.
Dopo avermi fatto visitare l'appartamento mi sono stati chiesti 500 euro come anticipo, prima di presentare la proposta di affitto al proprietario, che a quanto mi si diceva poteva anche rifiutarsi di stipulare il contratto.
Mi e' stato poi detto che eventualmente i soldi mi sarebbero stati restituiti, ma non mi sono fidato e ho deciso di non versare la caparra: Toto' con lo stesso trucco e' riuscito a vendere la Fontana di Trevi!
Nel comportamento di queste persone e' ravvisabile un tentativo di frode? Sono perseguibili in qualche modo affinche' queste persone non possano fare lo stesso tipo di proposta al altre persone.
In che modo sono tutelato da persone che vogliono approfittare di persone che magari hanno urgenza e necessita'.




Risposta ADUC
e' vero che le proposte vanno convalidate versando una caparra: ma condividiamo la sua prudenza e conseguentemente plaudiamo a questa sua decisione. Non e' pero' possibile dire altro che -per quanto possibile- e' sempre meglio evitare di pagare anticipi: senza che questo voglia dire che debbano necessariamente esservi fregature dietro.

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