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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 ottobre 2002
Domanda 19 ottobre 2002

Spett. le Istituto Gabriele D'Annunzio Vi scrivo per cercar di fare luce su una sgradevole situazione verificatasi a seguito di un pagamento da voi richiesto e da me non effettuato per motivi di mancanza di precisione nella richiesta stessa.
Iniziamo con un po' di storia.
Il giorno 29 aprile 1999 si presentava presso la mia abitazione il Sig Ghergo per illustrarmi il corso di informatica fornito dall'Istituto Gabriele D'Annunzio, e con lui stipulavo il contratto di adesione in quello stesso giorno, inscrivendo mio figlio Matteo ed optando per il pagamento dilazionato a mezzo bollettini postali e pagando direttamente l'iscrizione di Lire 200.000.
Alla ricezione di questi ultimi, il giorno 7 giugno 1999, scoprivo che il primo bollettino di lire 350.000 riportava una errata causale: 1° versamento sez. 19/02/99.
Mi attivavo immediatamente telefonando presso i vostri uffici facendo presente l'imprecisione e richiedendo la spedizione del bollettino riportante l'esatta causale. Mi veniva risposto che avrebbero provveduto al piu' presto.
Nel frattempo il corso iniziava non senza difficolta' organizzative tra cui lo spostamento delle sedi nonche' delle date fino alla sospensione nel mese di luglio, mentre da parte vostra si pretendeva il rispetto delle scadenze di pagamento con diversi solleciti, che comunque venivano effettuati completamente per un totale di n°8 rate da Lire 300.000, come da contratto.
Intanto il problema del 1° versamento rimaneva insoluto, si arrivava cosi' alla Vs. lettera del 23/03/2000 dove oltre alla comunicazione del superamento dell'esame da parte di mio figlio, mi si rammentava il pagamento del bollettino relativo che pero' riportava sempre un riferimento sbagliato e cioe' la data del 19/02/1999.
Telefonavo cosi' per l'ennesima volta presso i vostri uffici per far presente che non potevo effettuare il pagamento con un riferimento ad una data antecedente alla stipula del contratto, ricevendo in risposta di correggere a penna la data ed utilizzare lo stesso il bollettino postale. Riconfermavo le mie perplessita' su una procedura cosi' poco ortodossa e sollecitavo di nuovo l'invio del bollettino con gli estremi corretti.
Da quel giorno non ho ricevuto piu' nessuna notizia, fino al giorno 26/08/2002 quando, con immenso stupore mi sono visto arrivare una lettera di recupero crediti dove oltre alla somma iniziale si sommavano le somme di rivalutazione per un totale di euro 233.00 (Lire 451.150, 91!!) In calce a questa lettera veniva riportata tale dicitura: " L'Ufficio Recupero Crediti rimane, ad ogni modo, a disposizione per ulteriori informazioni telefonando al numero 0831/388926" Chiamavo cosi' questo numero cercando di spiegare la situazione ma, sempre con mio immenso stupore, mi veniva risposto che loro non sapevano rispondere a questioni tecniche e che a loro interessava soltanto fissare un appuntamento per riscuotere la somma dovuta. Provavo ancora a spiegare la mia disponibilita' a pagare la somma di Lire 350.000, ma senza aggiunte di spese per ritardi non dipendenti da me ma dalla vostra "organizzazione", e soprattutto con la specificazione corretta del contratto da me stipulato e cioe' alla data 29/04/1999 e non del 19/02/1999. L'interlocutore ribadiva il concetto prima espresso chiedendomi se ero intenzionato ad effettuare il pagamento in totale altrimenti la telefonata poteva ritenersi conclusa. Ovviamente ho opposto un rifiuto netto!
Faccio presente inoltre, che alla data di oggi non mi risulta ancora pervenuta una ricevuta di pagamento di Lire 300.000 avendo ricevuto regolarmente le sette ricevute delle rate da Lire 300.000 ed una ricevuta di iscrizione di Lire 200.000 Siamo arrivati finalmente all'ultima lettera da Voi speditami, con la quale si raggiunge l'apoteosi dell'incomprensibile.
Riporto testualmente:
OGGETTO: Contratto informatica del 06/03/2000.
Sollecito di pagamento La G. D. S. r. l., UFFICIO LEGALE,
in relazione al contratto di partecipazione al corso di informatica emarginato in oggetto, Vi invita a rimettere la somma di Lit. 3.160.000, euro 1.630, 00 a nostro credito, oltre rivalutazione monetaria e interessi convenzionali, entro giorni cinque dalla ricezione della presente.
Vi informa che, in difetto, attivera' senza ulteriore indugio la procedura giudiziale in Vostro danno per il recupero delle somme con ulteriore aggravio di spese a Vostro esclusivo carico.
Nell'attesa di un pronto riscontro, invia cordiali saluti.
A COSA SI RIFERISCE QUESTA LETTERA??
Il contratto in oggetto non sembra essere il mio e le cifre mi sembrano del tutto inspiegabili, visto che non ci sono riferimenti di alcuna sorta!
Probabilmente il mio errore e' stato quello di non prendere da subito "carta e penna" ma utilizzare un mezzo che secondo me avrebbe accelerato le cose e cioe' il telefono! Ma un'ultima considerazione permettetemi di farla: Per una societa' che "insegna informatica" mi sembra alquanto strana tutta questa approssimazione e disorganizzazione, sia nelle cose amministrative sia in quelle tecniche specifiche del corso alle quali posso permettermi di muovere appunti in quanto faccio l'informatico di professione.
Copia di questa lettera vi sara' comunque spedita regolarmente a mezzo raccomandata.
In attesa di una Vostra risposta, porgo distinti saluti




Risposta ADUC
la ringraziamo della lettera inviataci per conoscenza.
Ricordiamo che ogni contestazione/richiesta va inviata a mezzo raccomandata A/R, indicando un termine di giorni -15- entro cui avere risposta.

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