Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 ottobre 2002
Spettabile ADUC, mi chiamo Maria e vi scrivo dalla provincia di Bergamo.
Mi rivolgo a voi poiche' sabato e domenica ho passato con alcuni amici il week end a Venezia ed abbiamo avuto un "problema" con uno degli esercizi commerciali della citta'.
Vi allego lo scontrino fiscale emesso dalla pizzeria in cui abbiamo cenato sabato sera.
Le informazioni che vi chiedo riguardano in particolare un aspetto: come evidenziato (o meglio come non evidenziato) dallo scontrino, la prima voce riporta l'importo pagato come "coperto", 1, 05 € a testa. Fin qui nulla di strano.
Ma in fondo, oltre al coperto, abbiamo anche pagato una tassa del 12% relativa al servizio.
Ci siamo chiesti se tutto cio' era legale.
In aggiunta, alla seconda voce, e' stato battuto un importo pari a 27 € (5 x 5, 40 €). Solo grazie al controllo effettuato attentamente da noi ci siamo accorti che quella voce non corrispondeva a nulla che noi avessimo ordinato.
Quando ci siamo rivolti al proprietario del locale per sapere a cosa corrispondesse la voce, questi non ha nemmeno lasciato finire la frase che subito ha replicato scusandosi che aveva sbagliato. La voce corrispondeva a due birre media da 5, 40 € l'una e non a cinque. L'impressione, purtroppo non suffragata da evidenze oggettive, e' stata quella che avesse provato ad "imbrogliarci" e, vistosi scoperto, ha immediatamente restituito i 17 € di differenza.
Spero in una vostra risposta in merito al problema sopra evidenziato.
Vi ringrazio per il tempo dedicatomi e porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
non sappiamo se l'intento fosse quello di imbrogliare o meno.
Anche perche' un errore di calcolo e' sempre possibile, dunque per affermare qualcosa di piu' preciso occorrerebbe avere piu' dati certi a disposizione.
I prezzi sono aumentati ovunque e la cosa importante e' che siano esposti e resi noti al cliente, in maniera tale che questi sappia che tipo di costo stia per affrontare.
Ad ogni modo una segnalazione alla Camera di Commercio sarebbe utile, ai fini di un monitoraggio interno di categoria.
Anche perche' un errore di calcolo e' sempre possibile, dunque per affermare qualcosa di piu' preciso occorrerebbe avere piu' dati certi a disposizione.
I prezzi sono aumentati ovunque e la cosa importante e' che siano esposti e resi noti al cliente, in maniera tale che questi sappia che tipo di costo stia per affrontare.
Ad ogni modo una segnalazione alla Camera di Commercio sarebbe utile, ai fini di un monitoraggio interno di categoria.
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