Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 ottobre 2002
Il giorno 31 Luglio 2002, ricevo dalla Serit Picena s. p. a. (servizio riscossioni tributi della provincia di Ascoli Piceno) una lettera datata 15 Luglio 2002, (sulla busta non c'e' timbro postale che accerti la ricezione al 31 Luglio), contenente un "sollecito al pagamento di cartelle esattoriali" per un importo di tot. Euro, comprensivo degli accessori (testuale), (dagli accessori penso di non aver pagato la fornitura di un bagno), relativo alle seguenti cartelle esattoriali; seguono tre codici identificativi di 20 numeri ciascuno che non aiutano in alcun modo a capire di quale utenza si tratti in modo da cercare eventuali ricevute per accertare l'avvenuto pagamento, ed un bollettino postale intestato pero' alla suddetta societa'; ancora di seguito avvertimenti sulle possibili conseguenze (procedimenti coattivi su mobili ed immobili, fermo amministrativo degli autoveicoli, pignoramento dello stipendio, vendite immobiliari, ed altre possibili disgrazie che potrebbero capitarmi se non dovessi pagare IMMEDIATAMENTE (testuale) la somma dovuta. Per il principio che prima di pagare vorrei sapere cosa devo pagare, decido di informarmi telefonicamente (dato che la societa' e' a 30 km dalla mia abitazione) presso la Serit Picena spa, tramite i due numeri telefonici messi a disposizione nel sollecito, uno della sede ed uno dello sportello per il pagamento.
Ebbene dopo un mese di telefonate la situazione e' stata la seguente: il numero dello sportello e' costantemente occupato, giorno e notte! Il numero della sede, e qui la cosa e' ancora piu' strana, o e' occupato, o e' libero ma non risponde nessuno! Praticamente dopo una risposta di occupato, riagganciando e ripetendo subito il numero (in automatico per essere sicuro di non sbagliare) da segnale libero ma non risponde nessuno, riagganciando di nuovo e richiamando da occupato, e cosi' via per un mese di seguito, alternando periodi di occupato a periodi di libero ma senza risposta.
Il Comune gentilmente mi informa di altri tre numeri telefonici della Serit; strano ma vero, anche questi sono perennemente occupati da un mese.
Dato che la scadenza e' IMMEDIATAMENTE, ho il timore che mentre cerco di mettermi in contatto con la Serit per farmi dire cosa devo pagare, (dato i presupposti penso che telefonicamente non potra' mai avvenire), nel frattempo mi pignorino il triciclo della bambina, (l'importo e' circa lo stesso). Ma il dubbio piu' grande e' quello che dopo che avro' perso mezza giornata di lavoro per recarmi in macchina alla sede della Serit, suonando al citofono mi dia occupato!
Ora, anche nell'eventualita' che la Serit sia nel giusto a richiedere il pagamento, il modo ed il comportamento sono di un'arroganza e di una mancanza di rispetto verso il contribuente molto in uso di questi tempi. Dopo una richiesta di pagamento IMMEDIATA, dopo due righe di spiegazioni arcane su cosa pagare, dopo cinque righe di possibili guai se non paghi, dopo un mese di impossibilita' di un contatto con la societa', il tutto sembra una forma implicita di pressione psicologica a pagare anche senza sapere perche' e cosa, in modo da evitare ulteriori conseguenze.
Immaginare lo stato di apprensione di una persona anziana impossibilitata ad andare personalmente alla Serit, dopo giorni di inutili tentativi telefonici, con la scadenza IMMEDIATA a pagare; il rischio di pagare quello gia' pagato mi sembra evidente.
Ripeto, e' legittimo inoltrare solleciti di pagamento se questo non e' stato effettuato nei termini giusti, ancor di piu' se a seguito di altro sollecito (secondo la Serit), ma l'utente deve avere la possibilita' di verificare la fondatezza della richiesta, senza avere l'impressione di una volonta' da parte della societa' di evitare qualsiasi forma di chiarimenti (praticamente, paga e non rompere le scatole, te lo diciamo noi e ti devi fidare, non c'e' bisogno che ci disturbi per chiedere cosa e perche' devi pagare).
Teoria: se io vi mando una richiesta di pagamento senza specificare ne' perche' e ne' cosa dovete pagare, e soprattutto non vi do, volontariamente, in alcun modo, la possibilita' di saperlo, voi avete due possibilita'; o pagate pensando che la richiesta e' legittima e fidandovi!!!! Oppure dopo estenuanti tentativi telefonici cestinate la lettera che si ripresentera' puntualmente dopo qualche mese con una richiesta di importo molto superiore dovuta agli "accessori"; e via di questo passo.
I vari Enti, pubblici, che si affidano a queste societa', dovrebbero, oltre agli introiti delle riscossioni, controllare soprattutto che vangano rispettati i diritti dei cittadini.
Come dovro' comportarmi alla prossima richiesta di pagamento?
Ebbene dopo un mese di telefonate la situazione e' stata la seguente: il numero dello sportello e' costantemente occupato, giorno e notte! Il numero della sede, e qui la cosa e' ancora piu' strana, o e' occupato, o e' libero ma non risponde nessuno! Praticamente dopo una risposta di occupato, riagganciando e ripetendo subito il numero (in automatico per essere sicuro di non sbagliare) da segnale libero ma non risponde nessuno, riagganciando di nuovo e richiamando da occupato, e cosi' via per un mese di seguito, alternando periodi di occupato a periodi di libero ma senza risposta.
Il Comune gentilmente mi informa di altri tre numeri telefonici della Serit; strano ma vero, anche questi sono perennemente occupati da un mese.
Dato che la scadenza e' IMMEDIATAMENTE, ho il timore che mentre cerco di mettermi in contatto con la Serit per farmi dire cosa devo pagare, (dato i presupposti penso che telefonicamente non potra' mai avvenire), nel frattempo mi pignorino il triciclo della bambina, (l'importo e' circa lo stesso). Ma il dubbio piu' grande e' quello che dopo che avro' perso mezza giornata di lavoro per recarmi in macchina alla sede della Serit, suonando al citofono mi dia occupato!
Ora, anche nell'eventualita' che la Serit sia nel giusto a richiedere il pagamento, il modo ed il comportamento sono di un'arroganza e di una mancanza di rispetto verso il contribuente molto in uso di questi tempi. Dopo una richiesta di pagamento IMMEDIATA, dopo due righe di spiegazioni arcane su cosa pagare, dopo cinque righe di possibili guai se non paghi, dopo un mese di impossibilita' di un contatto con la societa', il tutto sembra una forma implicita di pressione psicologica a pagare anche senza sapere perche' e cosa, in modo da evitare ulteriori conseguenze.
Immaginare lo stato di apprensione di una persona anziana impossibilitata ad andare personalmente alla Serit, dopo giorni di inutili tentativi telefonici, con la scadenza IMMEDIATA a pagare; il rischio di pagare quello gia' pagato mi sembra evidente.
Ripeto, e' legittimo inoltrare solleciti di pagamento se questo non e' stato effettuato nei termini giusti, ancor di piu' se a seguito di altro sollecito (secondo la Serit), ma l'utente deve avere la possibilita' di verificare la fondatezza della richiesta, senza avere l'impressione di una volonta' da parte della societa' di evitare qualsiasi forma di chiarimenti (praticamente, paga e non rompere le scatole, te lo diciamo noi e ti devi fidare, non c'e' bisogno che ci disturbi per chiedere cosa e perche' devi pagare).
Teoria: se io vi mando una richiesta di pagamento senza specificare ne' perche' e ne' cosa dovete pagare, e soprattutto non vi do, volontariamente, in alcun modo, la possibilita' di saperlo, voi avete due possibilita'; o pagate pensando che la richiesta e' legittima e fidandovi!!!! Oppure dopo estenuanti tentativi telefonici cestinate la lettera che si ripresentera' puntualmente dopo qualche mese con una richiesta di importo molto superiore dovuta agli "accessori"; e via di questo passo.
I vari Enti, pubblici, che si affidano a queste societa', dovrebbero, oltre agli introiti delle riscossioni, controllare soprattutto che vangano rispettati i diritti dei cittadini.
Come dovro' comportarmi alla prossima richiesta di pagamento?
Risposta ADUC
ci perdoni, ma non puo' essere una cartella esattoriale, se si tratta di un credito privato. Potrebbe pero' essere dei tributi, ma allora non c'entrerebbe nulla il bagno non pagato.
Poiche' il nome puo' ingannare (ed in effetti questo e' il problema) occorre che lei accerti se l'atto viene da una societa' di recupero crediti o se si tratti di un avviso del concessionario incaricato dalla Tesoreria comunale od in generale dal Ministero delle Finanze.
In caso si trattasse di una cartella (anche se quella inviata e' per il momento una comunicazione di successiva iscrizione a ruolo) dovrebbe recarsi di persona allo sportello, se le necessitano chiarimenti. In caso si trattasse di una pretesa "privata", invece, per il momento ci pare meglio ignorarla, non trattandosi di un atto ufficiale che, conseguentemente, ci pare meglio ignorare.
Poiche' il nome puo' ingannare (ed in effetti questo e' il problema) occorre che lei accerti se l'atto viene da una societa' di recupero crediti o se si tratti di un avviso del concessionario incaricato dalla Tesoreria comunale od in generale dal Ministero delle Finanze.
In caso si trattasse di una cartella (anche se quella inviata e' per il momento una comunicazione di successiva iscrizione a ruolo) dovrebbe recarsi di persona allo sportello, se le necessitano chiarimenti. In caso si trattasse di una pretesa "privata", invece, per il momento ci pare meglio ignorarla, non trattandosi di un atto ufficiale che, conseguentemente, ci pare meglio ignorare.
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