Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 ottobre 2002
Vorrei sottoporVi un dubbio che mi e' sorto in questo periodo quando il mio padrone di casa mi ha chiesto di pagare il consumo idrico del secondo semestre 2002 per la modica cifra di 98€.
Abito in un palazzo a Roma nella zona S. Paolo, dove ancora non abbiamo l'acqua diretta.
L'acqua e' fornita agli appartamenti da un cassone centrale e in ogni appartamento e' presente un cassone di 300 litri che tramite una pompa (rumorosa, interna agli app. ti) permette di inviare acqua con la corretta pressione a tutti i rubinetti.
Quello che volevo chiederVi e' questo: 1) E' possibile che nel 2002 ancora esistono palazzi senza acqua diretta? In questo caso il proprietario del palazzo che e' lo stesso del mio appartamento e' nel giusto? o esiste qualche legge o altro che lo possa costringere a convertire il tipo di fornitura idrica?
2) Come vengono calcolate le bollette di consumo idrico in casi come questo? ho chiesto alla proprietaria di poter accedere ai contatori (che ho scoperto non esistere), perche' considerando che siamo in due e senza lavatrice(non potendo usarla in quanto l'acqua manca spesso e la pressione e' insufficiente anche con la pompa), il conto che mi ha presentato mi sembrava eccessivo.
La proprietaria stessa mi ha detto che questo tipo di pagamento e' regolato dal Sunia che prevede la divisione per numero di appartamenti del costo della fornitura di acqua senza considerare assolutamente il reale consumo di ogni famiglia.
Ma tutto questo e' vero?
In parole povere noi paghiamo, in due persone con un appartamento di 55 mq, la stessa cifra di appartamenti di 120 mq con una famiglia intera che vi abita e forse piu'.
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Cordiali saluti.
Risposta ADUC
il principio e' quello dell'autoclave e viene utilizzato quando -per vari motivi- non c'e' pressione sufficiente (talvolta e' colpa dei tubi, altre anche dell'acquedotto medesimo).
Verificate in Comune e presso la Asl se ci fossero delle limitazioni in merito, ma non dovrebbero esservene (se non per il materiale dei cassoni).
Come venga calcolata la fattura non ne abbiamo idea: occorrerebbe verificare il contratto. E' comunque indubbio che abbiate diritto ad ottenerne il dettaglio e che possiate controllare le fatture nonche' la relativa suddivisione -sempre nel rispetto dei termini contrattuali.
Puo' darsi che il Sunia abbia proposto questo metodo di calcolo: cio' nondimeno, voi avete semplicemente diritto di verificare i documenti esistenti in merito.
Verificate in Comune e presso la Asl se ci fossero delle limitazioni in merito, ma non dovrebbero esservene (se non per il materiale dei cassoni).
Come venga calcolata la fattura non ne abbiamo idea: occorrerebbe verificare il contratto. E' comunque indubbio che abbiate diritto ad ottenerne il dettaglio e che possiate controllare le fatture nonche' la relativa suddivisione -sempre nel rispetto dei termini contrattuali.
Puo' darsi che il Sunia abbia proposto questo metodo di calcolo: cio' nondimeno, voi avete semplicemente diritto di verificare i documenti esistenti in merito.
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