Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 ottobre 2002
Domanda 16 ottobre 2002

avendo sentito parlare di voi, volevo per ora avere conoscenza dei miei diritti per sapere se posso reagire a questa situazione.
, per sapere se posso procedere.
da circa un anno e mezzo, ho ricevuto dal padrone di uno stabile, il permesso di installare un distributore automatico di videocassette in un corridoio esterno a dei negozi, l'accordo verbale prevedeva che ogni mese caricavo a pagamento del canone di locazione la tessera di noleggio del proprietario dello stabile di euro 50, 00, e cosi e' stato per un anno e mezzo, quest'anno ad agosto, avevamo deciso di sistemare la spesa fino alla fine dell'anno con un caricamento unico, e da gennaio avrei pagato un canone di 500, 00 euro all'anno piu' il solito caricamento per tenere il distributore, pero' avevo richiesto anche un piccolo contrattino ed una ricevuta per scaricare le spese, tutto ok, da gennaio l'avremmo fatto, cosi ero sicuro.
sorpresa qualche giorno fa' ho saputo che il proprietario sta per vendere quei locali, in cui davanti si trova il mio distributore, e l'acquirente vuole che tolga il distributore.
insomma io in questo anno e mezzo ho fatto tante spese, globalmente almeno un centinaio di milioni di vecchie lire, e l'accordo anche se solo verbale c'era col proprietario, dimostrazione e' che il distributore e' li da un anno e mezzo, allora ho dei diritti, oppure devo rassegnarmi e farmi rovinare togliendo il distributore automatico???
la prego di farmi sapere se ho dei diritti,. cosi come penso, gli accordi verbali avranno pure un valore, la parola varra' qualcosa... oppure no???
ansioso di una sua risposta la saluto cordialmente.




Risposta ADUC
come materia, non rientrerebbe nel nostro ambito specifico. Ad ogni modo, quello che puo' fare e' far valere il contratto, nei confronti del proprietario. Ma se un contratto non c'e', sicuramente non puo' opporlo a terzi estranei; ed anche per farlo valere nei confronti del proprietario avrebbe bisogno di qualche elemento a suo favore.
Infatti, gli accordi verbali hanno valore: il problema e' pero' dimostrare che esistono. Almeno le ricevute, occorrerebbero. Come primo passo (riconducendosi all'importo del canone) potrebbe tentare una conciliazione, davanti al giudice di pace od in Camera di Commercio.

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