Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 ottobre 2002
Domanda 15 ottobre 2002
Cara ADUC, Nel mese di Giugno abbiamo contattato un architetto per verificare se valesse la pena di ristrutturare il nostro appartamento (75mq non tagliati in modo ottimale) oppure comprare una casa nuova.
Non si e' mai parlato di parcelle e lo stesso architetto ha sempre rimandato al momento di far partire l'eventuale ristrutturazione.
Alla fine ci ha presentato un progetto di massima e una parcella di 774 Euro calcolati nel seguente modo: Importo lavoro a consuntivo 50000Euro Percentuale ad interpolazione (tabella A) 15, 33% Prestazioni svolte: Progetto di massima 0.10 Totale 37500x16, 835x0, 10= 632Euro (+IVA 774Euro) Mi domando se sulla base di nessuna decisione presa da parte mia sui lavori da effettuare lui possa decidere l'importo dei lavori a consuntivo; devo far notare che in fase di definizione delle modifiche lui ci ha chiesto tutto quello che ci sarebbe piaciuto avere, facendo aumentare il consuntivo dei possibili lavori. E' corretto secondi voi che di fronte a persone che dovevano decidere se fare i lavori o meno l'architetto non abbia menzionato comunque che la sua prestazione fosse cosi' alta?
Sono obbligato a pagare o posso contestare la parcella?
Grazie




Risposta ADUC
le parcelle e' previsto che siano commisurate al valore dell'intervento. Pertanto, non pare che ci siano delle irregolarita' (e di per se', la cifra non e' eccessiva). Sarebbe stato pero' opportuno concordare prima la tariffa. Se crede, puo' richiedere una valutazione all'Ordine di competenza, allegando la documentazione e consigliando di valutare l'adeguatezza o meno della cifra.

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