Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 ottobre 2002
Domanda 14 ottobre 2002
GENTILISSIMA ASSOCIAZIONE, anch'io non ho visto risposta al mio precedente quesito e ve lo rinnovo. Nell'aprile del 2001 dopo varie insistenze da parte del direttore della nostra banca sulla possibilita' di investire il ns. pur modesto capitale, mio marito ha firmato davanti a lui l'ordine di acquisto di "TITOLI ARGENTINI". (La titolare del conto sono io e mio marito NON HA LA FIRMA) Tra giugno e luglio dello stesso anno scoppia quello che tutti conosciamo... so che le banche e gli investitori avevano l'obbligo di informare i clienti sull'alto rischio dell'investimento, ma a noi non solo non e' stato detto nulla, ma ci sono stati caldamente consigliati (uno dei dubbi e' che ci abbiano rifilato una parte di quelli del direttore!!..) Calcolando che mio marito non ha ASSOLUTAMENTE la firma sul mio conto e che la firma riportata sull'ordine di acquisto non e' la mia (e' quasi uno stampatello) posso muovermi in qualche direzione per ottenere il rimborso di questa operazione? Che conseguenze avranno mio marito e il direttore della filiale?.Vi ringrazio.




Risposta ADUC
non ci e' mai giunto il suo quesito precedente.
Lei potrebbe disconoscere la firma, in quanto il marito non aveva titolo per stipulare il contratto. Tuttavia, il primo responsabile sarebbe proprio il marito, che dovrebbe subirne le conseguenze penali, oltre che ripagare la banca in toto (l'operazione verrebbe infatti stornata a lei ed addebitata al marito, che dovrebbe pertanto dare i soldi in questione o vedersi pignorati i beni). Ci sono sicuramente piu' modi di far apparire la cosa, pero' non c'e' modo di non coinvolgere o lei od il marito. Il problema e' che ci vorrebbe un legale con cui studiare attentamente quale sia il modo meno pericoloso. Altrimenti, rimane la possibilita' di richiedere una valutazione alla Consob, ammettendo la legittimita' del contratto e chiedendo una valutazione sull'operato della banca.

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