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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 ottobre 2002
Domanda 14 ottobre 2002

CHI TUTELERA' GLI UTENTI?
(SE IL GOVERNO PRIVATIZZERA' IL FONDO DI GARANZIA DELLE VITTIME DELLA STRADA?)
La CONSAP - Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici - S. p. A. e' la societa' istituita, con effetto dal 1° ottobre 1993, dalla scissione dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, gia' ente pubblico economico, successivamente trasformato in Societa' per Azioni dalla legge 359/92.
L'INA svolgeva sia una attivita' strettamente privatistica (assicurazione vita garantite dallo Stato) in regime di piena concorrenzialita' con le Compagnie private operanti nello stesso ramo, sia numerose funzioni di rilievo strettamente pubblicistico tra cui la gestione del Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada.
La necessita' del legislatore di istituire una autonoma societa' - appunto, la CONSAP - dopo la "privatizzazione" dell'INA e' derivata dalla incompatibilita' di far coesistere, in una societa' per azioni destinata al settore privatistico attivita' di rilievo pubblicistico, il che sottolinea come CONSAP sia stata istituita proprio per mantenere in ambito pubblicistico quelle particolari realta' assicurative esistenti sotto tale profilo nell'ordinamento italiano.
Oggi, le scelte dell'attuale Ministero dell'Economia sembrerebbero indirizzate verso la "privatizzazione" di queste attivita' pubblicistiche gestite da Consap, e tale volonta' e' stata chiaramente manifestata in occasione degli incontri avuti tra i nuovi vertici della societa' nominati il 1 Luglio u. s. e le organizzazioni sindacali della Consap stessa.
La cosa merita almeno tre riflessioni: · L'abolizione, a suo tempo e per legge, del conto consortile che stabiliva le tariffe ogni anno sulla scorta dell'osservazione del periodo precedente, ha visto il livello dei premi delle polizze r. c. auto schizzare verso l'alto (e' appena il caso di ricordare gli aumenti di tali polizze dal 1993 ad oggi); · la privatizzazione dell'INA, che attraverso la proprieta' delle Assicurazioni di Italia, operante anche nel ramo r. c. auto, ha fatto venire meno la naturale calmierazione che sarebbe derivata dal possibile contenimento dei prezzi di polizze facenti capo, sia pure indirettamente, allo Stato; · le polizze di assicurazione sulla vita e quelle legate ai fondi di previdenza non vengono piu' garantite dallo Stato.
Ci si astiene, in questa sede, dal disquisire sulla fondatezza degli aumenti dei premi dal 1993 ad oggi, ma e' qui doveroso rilevare che le normative comunitarie hanno inteso perseguire solamente l'abolizione di un meccanismo di predeterminazione di tali premi (in fondo giustificabile in un regime di libero mercato), ma nulla hanno disposto in merito ad un'eventuale "calmierazione". del mercato che invece sarebbe stata utile in assenza di un'autorita' e sul presupposto della obbligatorieta' dell'assicurazione r. c. auto.
Ora, tenendo conto che l'attivita' di maggior impatto pubblico attualmente svolta dalla CONSAP e' quella della gestione del Fondo di garanzia per le vittime della strada, e che tale attivita' viene svolta in assenza di scopo di lucro, puo' fondatamente sorgere il timore che l'affidamento all'ambito privatistico della gestione in parola finisca con il manifestarsi in termini economicamente deleteri per i cittadini. Inoltre e' bene ricordare che il Fondo e' alimentato da una quota dei premi delle polizze r. c. auto che, fino a due anni fa, era stata fissata a livello ministeriale in misura pari al 4% e che solo l'oculata ed economica gestione ha consentito di contenere, su proposta della CONSAP stessa, in ragione del 3%.
Vi sarebbero analoghe garanzie di correttezza e coerenza - vista l'esperienza del conto consortile - nel momento in cui la gestione del Fondo venisse affidata ad un soggetto non sottoposto al pubblico controllo?
Non e' da sottovalutare, infine, il fatto che il tutto e' stato ottenuto senza gravare sulle finanze dello Stato.
Tutto quanto sin qui esposto si ritiene valga a suffragare come sia profili di ordine giuridico, sia altri di ordine piu' strettamente "politico", rendano inconcepibile una collocazione delle attivita' facenti capo alla CONSAP al di fuori di un ambito pubblicistico, anche in considerazione della creazione del fondo di indennizzo europeo e di due nuovi fondi di solidarieta' che stanno per essere varati, uno per le vittime del terrorismo e l'altro per le vittime di un'ampia serie di reati, in aggiunta ai due gia' esistenti per la solidarieta' alle vittime dell'usura/estorsione ed a quello dei reati di tipo mafioso, ed alla ancor piu' recente proposta di creazione di un fondo europeo per far fronte alle emergenze indotte dalle catastrofi naturali.
Per tutto quanto sopra voglia codesta Associazione assumere le iniziative che riterra' piu' opportune.
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CONSAP S.p.A.




Risposta ADUC
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