Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 ottobre 2002
Ho appena ricevuto l'estratto conto dalla mia banca (San Paolo IMI) e inizio a chiedermi se questa banca, per diversificare le attivita', si stia dando alle rapine.
Ho un conto corrente che viene usato da me e dalla mia convivente per le spese comuni. Viene alimentato tramite bonifici o versamenti con cadenza piu' o meno mensile o quando necessario.
Puo' pertanto capitare che il saldo sia negativo.
Ed e' quello che e' capitato lo scorso trimestre: per effetto delle differenti valute applicate il nostro conto corrente ha avuto un saldo negativo, per 4 giorni, precisamente dal 4 all'8 luglio, per un ammontare variabile tra 162 e 321 euro.
Nell'estratto conto, tra le varie voci, trovo: Interessi debitori tasso 13, 5%: 0, 48 Commissione massimo scoperto 200% agevolata (sic): 0, 96 Penale passaggio a debito c/c non affidati: 25 Totale 26, 40 Per uno scoperto di 300 euro, per 4 giorni, questi "signori" mi trattengono 26, 4 euro pari ad un interesse superiore al 700%.
La voce da 25 euro non e' mai stata presente, almeno non fino all'estratto conto di giugno 2002.
Penso sia una condizione inserita dalla banca, non so con che decorrenza, senza che io ne sia mai stato informato. Non e' nemmeno riportata sull'estratto conto, nella sezione "Condizioni variate".
Certo, sara' sicuramente presente nei prospetti pubblicati all'interno delle loro filiali. Il problema e' che io non vado mai in banca.
La domanda e': E' legittimo questo comportamento? Il costo pagato mi pare assolutamente sproporzionato al servizio.
Possibile che questi figuri possano modificare impunemente le condizioni, senza che il cliente non possa fare altro che subire?
E se, dopo gli studi che avranno sicuramente effettuato prima di attivare questa condizione, anziche' 25 euro avessero deciso che il prezzo giusto era 2.500?
Grazie.
Ho un conto corrente che viene usato da me e dalla mia convivente per le spese comuni. Viene alimentato tramite bonifici o versamenti con cadenza piu' o meno mensile o quando necessario.
Puo' pertanto capitare che il saldo sia negativo.
Ed e' quello che e' capitato lo scorso trimestre: per effetto delle differenti valute applicate il nostro conto corrente ha avuto un saldo negativo, per 4 giorni, precisamente dal 4 all'8 luglio, per un ammontare variabile tra 162 e 321 euro.
Nell'estratto conto, tra le varie voci, trovo: Interessi debitori tasso 13, 5%: 0, 48 Commissione massimo scoperto 200% agevolata (sic): 0, 96 Penale passaggio a debito c/c non affidati: 25 Totale 26, 40 Per uno scoperto di 300 euro, per 4 giorni, questi "signori" mi trattengono 26, 4 euro pari ad un interesse superiore al 700%.
La voce da 25 euro non e' mai stata presente, almeno non fino all'estratto conto di giugno 2002.
Penso sia una condizione inserita dalla banca, non so con che decorrenza, senza che io ne sia mai stato informato. Non e' nemmeno riportata sull'estratto conto, nella sezione "Condizioni variate".
Certo, sara' sicuramente presente nei prospetti pubblicati all'interno delle loro filiali. Il problema e' che io non vado mai in banca.
La domanda e': E' legittimo questo comportamento? Il costo pagato mi pare assolutamente sproporzionato al servizio.
Possibile che questi figuri possano modificare impunemente le condizioni, senza che il cliente non possa fare altro che subire?
E se, dopo gli studi che avranno sicuramente effettuato prima di attivare questa condizione, anziche' 25 euro avessero deciso che il prezzo giusto era 2.500?
Grazie.
Risposta ADUC
oltre che nei locali della banca, c'e' anche la pubblicazione in Gazzetta. Se non si reca in banca, occorrerebbe optasse per un conto che preveda una diversa modalita' di comunicazione delle condizioni, informandosi presso i vari Istituti.
Per cio' che concerne l'importo, possiamo suggerire di richiedere una valutazione all'Abi, V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm; nonche' a Bankitalia -V. Nazionale 191, 00187 Rm.
Per cio' che concerne l'importo, possiamo suggerire di richiedere una valutazione all'Abi, V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm; nonche' a Bankitalia -V. Nazionale 191, 00187 Rm.
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