Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 ottobre 2002
Sono un dipendente di un ente pubblico di Pisa con uno stipendio di 865 euro.
Ho un problema grosso con un avvocato che pretende una parcella di euro: 2347, 62 oltre i fiscali di cui euro 662, 65 per diritti 1450 per onorari 211, 27 per spese generali 24 per spese imponibili e ho gia' versato un fondo spese (cosi' l'ha chiamato) di 800 euro.
Tutto questo per una causa di divorzio consensuale tra me e la mia ex (ormai) moglie da cui ho avuto un figlio.
Chiaramente la sua e' una vendetta perche' io, non soddisfatto per niente della sua assistenza, l'ho ricusato alla vigilia dell'ultima udienza in tribunale e cioe' quella collegiale con la presenza dei tre giudici. Questo perche' il divorzio da giudiziale, intentato da mia moglie, e' diventato consensuale.
Il fatto e' che quando mi sono presentato all'udienza, senza avvocato perche' non avevo avuto il tempo di trovarmene un altro (come questo avvocato mi aveva detto, per lettera, di fare) i giudici hanno chiuso la causa regolarmente poiche' si puo' fare a meno del legale nell'ultima udienza se le parti sono d'accordo, ovviamente, sulle condizioni prestabilite; io ho dovuto firmare, anche se a malincuore, poiche' per un padre in Italia non c'e' giustizia (e non entro nei dettagli).
Il bello e' che i giudici mi hanno fatto notare che agli atti io non sono mai risultato assistito da nessuno perche' questo avvocato pur presenziando alla prima udienza davanti al Presidente del tribunale e difendendomi (e' un eufemismo chiaramente) non mi ha fatto mai firmare niente!
Allora io mi chiedo innanzitutto: -se questo comportamento e' regolare (derivato dal fatto probabilmente di non voler fatturare).
-come e' possibile venga inviata una parcella incredibilmente gonfiata via normalissima lettera, senza raccomandata, citando le voci che vi ho descritto ma senza una precisa notula e pretendendo il pagamento entro la settimana!
-se la mancanza di qualsiasi mia firma che attesti l'incarico a questo avvocato torna a mio vantaggio o garanzia -infine cosa posso fare concretamente per difendermi da questo atto criminale (non credo di esagerare) di questa brava persona prima di dover chiedere piegandomi (come ultima possibilita') la sua clemenza.
Spero vivamente in un aiuto Grazie ps: chiedo se gentilmente potete inviarmi una risposta, oltre a quello da cui sto scrivendo, anche al seguente indirizzo:
Risposta ADUC
consigliamo di richiedere un'attenta valutazione (allegando copia di tutti gli atti) ed un giudizio di congruita' all'Ordine degli Avvocati di competenza, pregando di non tassare la notula al legale sino a che non sia loro possibile esprimere (comunicandoglielo) un adeguato giudizio. Il fatto che la comunicazione sia stata inviata per lettera semplice e' un vantaggio, le da' piu' tempo per agire. Per cio' che concerne la mancanza di firme, di fatto lei il mandato l'ha conferito, pertanto la sostanza non cambia (questo non ci pare contestabile). L'unica speranza e' appunto quella che l'Ordine esprima un giudizio positivo.
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