Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2002
Volevo sottoporle il mio caso: in data 13. settembre c. a. ho ricevuto una costituzione di mora dalla EDI, societa' che opera per conto della Telecom al fine di recuperare i crediti degli utenti morosi. Tale costituzione di mora, dopo varie ricerche, presso la Telecom, ho scoperto che era riferi-ta ad un mancato pagamento di una bolletta telefonica risalente al 1998 mai ricevuta dal sottoscritto. In effetti il sottoscritto nel 1996 ha sottoscritto un contratto con la Telecom per un telefono cellulare; tale contratto e' stato regolarmente disdetto nel luglio 1998 e da allora il sottoscritto non ha piu' ricevuto alcuna comunicazioni, ne di ulterio-ri fatture da pagare, ne' di avvisi di scadenza di pagamento.
Preciso che la bolletta originaria era di £150.000 circa ora e' arrivata alla cifra di 220 Euro. La mia domanda e' questa: e' lecito che le EDI si faccia viva dopo 4 anni preten-dendo tutta la mora conseguente a tale periodo, e che ne la Telecom ne la EDI in 4 anni non mi abbiano mai avvisato in qualsiasi modo di questo mancato pagamento?
Grazie della Sua attenzione distinti saluti
Preciso che la bolletta originaria era di £150.000 circa ora e' arrivata alla cifra di 220 Euro. La mia domanda e' questa: e' lecito che le EDI si faccia viva dopo 4 anni preten-dendo tutta la mora conseguente a tale periodo, e che ne la Telecom ne la EDI in 4 anni non mi abbiano mai avvisato in qualsiasi modo di questo mancato pagamento?
Grazie della Sua attenzione distinti saluti
Risposta ADUC
la richiesta e' legittima, essendo la prescrizione quinquennale.
La comunicazione valida e' quella attualmente ricevuta.
Per opporsi dovrebbe dimostrare l'avvenuto pagamento.
Si consiglierebbe di provare a trattare direttamente col gestore la cifra originaria comprensiva delle sanzioni ed interessi previsti dal regolamento contrattuale, contestando l'assenza di preventive messe in mora.
Ma se tale tentativo fallisse, e' consigliabile il pagamento di quanto richiesto.
La comunicazione valida e' quella attualmente ricevuta.
Per opporsi dovrebbe dimostrare l'avvenuto pagamento.
Si consiglierebbe di provare a trattare direttamente col gestore la cifra originaria comprensiva delle sanzioni ed interessi previsti dal regolamento contrattuale, contestando l'assenza di preventive messe in mora.
Ma se tale tentativo fallisse, e' consigliabile il pagamento di quanto richiesto.
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