Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 ottobre 2002
Domanda 12 ottobre 2002
Il Tar del Lazio ha, recentemente, respinto il ricorso presentato dall'ABI riguardo le rinegoziazioni dei mutui agevolati. Infatti, l'art. 29 della legge n. 133 del 1999 ed il successivo regolamento di attuazione del Ministro del Tesoro n. 110 del 24 marzo 2000 avevano dato il via all'adeguamento dei mutui agevolati alle norme in materia di usura, di cui all'art. 2 della legge 108 del 1996.
Per ottenere la rinegoziazione gli utenti devono presentare un'apposita domanda.
A questo punto porgo la domanda. Ho letto in alcuni quotidiani alcuni esempi di mutui agevolati con tassi del 15/16 % che una volta effettuata la rinegoziazione con gli attuali tassi, le relative rate semestrali addirittura si dimezzavano.
Leggendo invece l'art 4 del DM 24/03/2000 nr 110 si capisce che le banche, rideterminano con il nuovo tasso, le sole quote di interesse, mentre rimane invariata la quota capitale che rimane la stessa del piano di ammortamento originario. Pertanto per quello che mi riguarda mancando pochi anni alla conclusione del piano di ammortamento la quota capitale e' molto piu' alta degli interessi e i benefici che ne avrei con la rinegoziazione sarebbero modesti.
Come stanno le cose realmente?
Grazie.




Risposta ADUC
il decreto Ministeriale si limita a consentire anche ai clienti la possibilita' di proporre loro stessi la rinegoziazione alla Banca, in alternativa agli Enti. Non sussiste, tuttavia, alcun obbligo di accettare la rinegoziazione, per le banche: e' stata ammessa la facolta' in primo luogo, poi e' stata estesa (giustamente) ai clienti, ma non puo' essere imposta. Tuttavia, in caso venisse accolta una tale richiesta, i tassi non potranno superare il limite d'usura in vigore al momento della stipula della variazione. Quanto da lei letto sui giornali, e' l'eccessiva e superficiale semplificazione di una materia complessa, e dire che le rate "dimezzano", dal punto di vista finanziario non vuol dire niente. Come lei ha ben rilevato, e' il tasso che cambia, non certo (e sarebbe ovvio) la quota capitale.

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