Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 ottobre 2002
Domanda 11 ottobre 2002

Abito un appartamento di proprieta' in una palazzina condominiale di 5 piani. Divido il 5° piano con un altro appartamento il cui proprietario, qualche anno fa, ha modificato in cucina una stanza da letto confinante con la stanza da letto di mio figlio, la cui parete ha lo spessore massimo di 12 centimetri. Per un bel po' di tempo non ce ne siamo accorti, ora pero' disturbi, rumori e vibrazioni di elettrodomestici stanno diventando sempre meno sopportabili. Vi chiedo se la modifica e' lecita o se posso in qualche modo far ripristinare la stanza come all'origine. Sempre grato per i suggerimenti che gentilmente date,invio distinti. saluti




Risposta ADUC
visti i tempi e le modalita', si ritiene necessario, per poter contestare, documentare e comprovare lo stato di disagio determinato dalla modifica effettuata rispetto al progetto originario. L'azione sarebbe davanti al giudice di pace, previa messa in mora nei confronti del vicino (con raccomandata A/R), intimando di provvedere a risolvere la situazione, provvedendo ad isolare il locale cucina o a spostarlo altrove, indicando un termine di 15 gg entro cui provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Tuttavia, non e' detto che i rumori siano oggettivamente tali da legittimare la richiesta: dipende dall'intensita'. Ad ogni modo, vista la struttura del palazzo, la scelta del vicino pare inadeguata e contestabile, pertanto dovrebbe essere possibile ottenere qualche risultato.

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