Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 ottobre 2002
Singolare l'esternazione del Sig. Donvito apparsa su AUTOTUTELA del 05/10/2002 e ribadita su TRAVELFAX del 07/10/2002, che cosi' come viene presentata mostra due evidenti limiti che meritano una serie di chiarimenti sia a livello tecnico sia ad un livello teoretico, forse non usuale ma a nostro avviso assai utile per avere un quadro chiaro dell'attuale momento in cui versa il settore. Ma conviene andare per ordine.
Riguardo al primo punto in oggetto, quello tecnico il Sig. Donvito mostra una certa ignoranza circa i metodi con i quali viene gestito " il mercato del trasporto aereo", dando per scontato che la maggior parte delle agenzie medio/piccole siano associate senza eccezioni con la Fiavet; non e' affatto cosi' tanto e vero che su piu' di 8000 agenzie viaggi attive sul territorio nazionale piu' 6000, come la nostra ad esempio, o non sono mai state associate o una volta associatesi hanno fatto marcia indietro stante le condizioni per niente convenienti offerte, si fa per dire, alle agenzie medesime altro che "gonfiare i costi finali per consumatori" come affrettatamente sostenuto dal Signor Donvito. Ma un'altra ragione ci spinge a rispondere a motivo della visione del mondo prospettata e del tutto inquietante: quella secondo la quale tutto il sistema di vendita debba cedere il passo alle esigenze iper-tecnologiche che a dire del Donvito dovrebbe sostituire totalmente il rapporto personale con il cliente. Al proposito verrebbe da suggerire al Presidente Aduc se non fossimo certi di distrarlo da piu' urgenti e improcrastinabili impegni di meditare un'opera fondamentale, e precisamente "Essere e Tempo" di Martin Heidegger, filosofo tedesco, che forse potrebbe portare a piu' miti consigli l'argomentare prolisso e poco concludente del Sig. Donvito in quale credendosi l'unico portavoce dei consumatori, ma proprio tutti? si atteggia a nuovo banditore e profeta di una nuova concezione del mondo, tanto banale quanto piu' subita acriticamente. Ma vediamo in sintesi le tappe cui l'argomentare del filosofo citato rintracciano ed illuminano ponendolo in tutta l'ambiguita' e la debolezza di analisi il discorso del Donvito, che se posto in essere, ci condurrebbe attraverso i tre momenti scanditi nell'opera citata. Consegnando tutto alla dimensione tecnologica la vita si qualificherebbe come "inautentica", vale a dire quella di chi vive alienato da se e dagli altri, avendo cura solo delle cose, di conseguenza degradandosi a cosa fra le cose, o per restare in tema file tra file. Questa condizione si mostra nel "linguaggio" che viene ridotto a pura e semplice "chiacchiera" in cui le parole sempre secondo il filosofo, scorrono senza che vi sia uno spirito critico che li sostenga; nella "curiosita'" che significa conoscenza superficiale delle cose o questioni ad esse correlate, e infine nell' "equivoco", vale a dire in un anonimato collettivo all'interno del quale ognuno sacrifica la propria individualita' a favore sospettiamo, di un profitto che non tutela a fondo il cliente/consumatore sotto il profilo di una dimensione che a nostro avviso non e' commercializzabile, vale a dire il rapporto schiettamente umano che e' alla base fondamentale del nostro agire all'interno dell'azienda, con buona pace del Donvito. A questo proposito piace sottolineare che contrariamente all'affermazione fatta da Presidente Aduc, noi non vendiamo ma offriamo consulenza, con tutto cio' che questo comporta sotto il profilo dell'interesse sia economico sia del comfort che hanno come ultimo destinatario il cliente. A tale proposito il Sig. Donvito potrebbe far valere tutta la sua autorevolezza affinche' si possa istituire quanto prima un Albo Nazionale degli Agenti di Viaggi, che lungi dall'aprire una strada di liberalizzazione selvaggia come auspicato a nostro avviso con leggerezza dal Sig. Donvito, al contrario apra la strada a regole certe che tutelino sia l'operatore, sia il consumatore.
Dopo questa digressione che crediamo necessaria, in conclusione vogliamo richiamarci ancora una volta alla lezione del filosofo tedesco e rilevare che, forse ben al di la' delle intenzioni del Sig. Donvito, dal suo scritto, traspaiano tutte le tematiche esposte nel testo heideggeriano del quale vogliamo sperare il Presidente Aduc vorra' in futuro tener conto al fine di evitare in eventuali e nuovi esercizi epistolari "l'inautenticita'"; "la chiacchiera"; "la curiosita'"; "l'equivoco".
Randazzo 08/10/2002 Sangrigoli Nicolo' - Akesine Viaggi
Risposta ADUC
grazie della sua ironia e dei paralleli filosofici.
Se vuole invece entrare nell'argomento, le consiglio di andare nel settore Cara Aduc del nostro portale, e li', alle date del 7, 8 e 9 ottobre leggere le diverse lettere dei suoi colleghi e le mie risposte non proprio di filosofia pura, ma almeno di filosofia economica. E di conseguenza aprire un confronto.
Buona serata Vincenzo Donvito
Se vuole invece entrare nell'argomento, le consiglio di andare nel settore Cara Aduc del nostro portale, e li', alle date del 7, 8 e 9 ottobre leggere le diverse lettere dei suoi colleghi e le mie risposte non proprio di filosofia pura, ma almeno di filosofia economica. E di conseguenza aprire un confronto.
Buona serata Vincenzo Donvito
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti