Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 ottobre 2002
Ho un contratto registrato nel agosto del 1998 e mai rinnovato(teoricamente sarebbe dovuto scadere il 31 luglio dell'anno successivo). Ho continuato a pagare l'affitto di 2.000.000 lire fino all'aprile del 2001 in cui il padrone di casa ha aggiunto l'aggiornamento Istat, relativo all'aprile 2001, pari a 40.000 lire. Adesso(ottobre 2002) mi viene richiesto un nuovo aggiornamento Istat pari a 26, 33 euro pari a 50.982 lire (l'istat si paga anche sul condominio? nel mio caso il condominio viene sempre consegnato al padrone di casa che possiede tutto il palazzo ed e' pari a 170.000 lire mensili). Io mi chiedo non e' troppo alta la somma richiesta? ammesso che il tasso dell'inflazione da considerare sia 2, 6, il 75% dovrebbe essere 1.95 e quindi l'aumento rispetto all'affitto pur comprendendo il condominio non dovrebbe essere 22, 26 euro(pari a 43.101 lire)? (senza condominio dovrei pagare ancora meno).
Inoltre il padrone di casa mi ha comunicato tale aggiornamento ad ottobre, pretendendo pero' anche il pagamento Istat relativo ai mesi di agosto e settembre 2002. Mi chiedo: puo' farlo? io devo pagargli anche l'aggiornamento per i mesi suddetti?
grazie per la cortese risposta.
Inoltre il padrone di casa mi ha comunicato tale aggiornamento ad ottobre, pretendendo pero' anche il pagamento Istat relativo ai mesi di agosto e settembre 2002. Mi chiedo: puo' farlo? io devo pagargli anche l'aggiornamento per i mesi suddetti?
grazie per la cortese risposta.
Risposta ADUC
il condominio puo' subire aumenti (i costi non sono stabiliti dal proprietario -salvi accordi particolari- ma dal condominio). Occorre pertanto verificare quali ne siano i criteri, verificando eventualmente i conteggi dell'amministrazione.
Gli aumenti relativi a questa voce, ad ogni modo, non dovrebbero essere legati all'Istat (a meno che sia previsto cosi' in contratto).
Per quanto attiene l'aggiornamento del canone di affitto, invece, puo' contestare nel caso non siano rispettati i termini percentuali di aumento. Il quale, per il suo contratto, dovra' effettivamente essere conteggiato da luglio, applicando la percentuale prevista a partire da quel mese.
Le eventuali contestazioni devono avvenire tramite raccomandata A/R, intimando di fornirle le spiegazioni entro 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Gli aumenti relativi a questa voce, ad ogni modo, non dovrebbero essere legati all'Istat (a meno che sia previsto cosi' in contratto).
Per quanto attiene l'aggiornamento del canone di affitto, invece, puo' contestare nel caso non siano rispettati i termini percentuali di aumento. Il quale, per il suo contratto, dovra' effettivamente essere conteggiato da luglio, applicando la percentuale prevista a partire da quel mese.
Le eventuali contestazioni devono avvenire tramite raccomandata A/R, intimando di fornirle le spiegazioni entro 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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