Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2002
Cara aduc, a seguito della ristrutturazione dell'immobile ove attualmente abitiamo e' sorta una controversia piuttosto pesante sia con l'impresa che con il direttore dei lavori, inadempiente sotto tutti gli aspetti. Ci riferiamo in particolare a lavori male eseguiti, lavori non eseguiti affatto ed addebitati, ore extra di importo non giustificabile, perdite del requisito di abitabilita' per un pavimento posto sopra al precedente cosi' da ridurre di 4 cm l'altezza che e' passata da 2 mt e 64 cm a 2.60 (trattasi di casa costruita negli anni 20).
Il fatto piu' grave e' che il direttore dei lavori, a seguito nostra raccomandata di contestazione, si e' schierato nettamente con l'Impresa e pur essendo stato pagato interamente per il progetto e per la contabilita', ci ha comunicato per telefono che non ha alcuna contabilita' da presentarci oltre al foglietto scritto a penna e molto generico dell'Impresa.
Precisiamo che l'impresa ha gia' ricevuto due acconti a fronte delle due fatture inviate mentre non ci ha ancora inviato la terza fattura a seguito nostra contestazione.
A questo punto considerato anche che il nuovo tecnico che abbiamo interessato sta facendo passare troppo tempo (i conti dell'impresa ci sono stati forniti ad aprile di quest'anno) e da allora ancora non sappiamo il valore effettivo dei lavori da pagare, cosa ci conviene fare?
Qual'e' la reponsabilita' del DIrettore dei lavori considerato che non e' mai venuto a verificare quanto da noi contestato, ne' presenta una contabilita' decente. E soprattutto risponde per la perdita dei requisiti di abitabilita'?. Grazie
Il fatto piu' grave e' che il direttore dei lavori, a seguito nostra raccomandata di contestazione, si e' schierato nettamente con l'Impresa e pur essendo stato pagato interamente per il progetto e per la contabilita', ci ha comunicato per telefono che non ha alcuna contabilita' da presentarci oltre al foglietto scritto a penna e molto generico dell'Impresa.
Precisiamo che l'impresa ha gia' ricevuto due acconti a fronte delle due fatture inviate mentre non ci ha ancora inviato la terza fattura a seguito nostra contestazione.
A questo punto considerato anche che il nuovo tecnico che abbiamo interessato sta facendo passare troppo tempo (i conti dell'impresa ci sono stati forniti ad aprile di quest'anno) e da allora ancora non sappiamo il valore effettivo dei lavori da pagare, cosa ci conviene fare?
Qual'e' la reponsabilita' del DIrettore dei lavori considerato che non e' mai venuto a verificare quanto da noi contestato, ne' presenta una contabilita' decente. E soprattutto risponde per la perdita dei requisiti di abitabilita'?. Grazie
Risposta ADUC
la perdita dei requisiti dell'abitabilita', se rilevabile dai progetti supervisionati dal direttore dei lavori, ci pare estremamente rilevante e con questi presupposti ne rende responsabile anche il direttore dei lavori.
Se invece non fosse rilevabile dai progetti, ma derivante dalla -successiva- cattiva esecuzione dell'opera, il Direttore dei lavori potra' rispondere della mancata supervisione, ove sia possibile sostenerla (e riteniamo lo sia), ma in questo caso la prova da acquisire e', in sintesi, indiretta. Per quanto attiene la contabilita', si consiglierebbe di richiederla allo stesso inviando una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg per fornirla ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Si suggerirebbe di sollecitare anche il nuovo tecnico a fornirle la relazione prevista (nei medesimi termini anche se in modo meno "intimidatorio") in modo che possa provvedere ad una tempestiva contestazione del danno subito.
Se invece non fosse rilevabile dai progetti, ma derivante dalla -successiva- cattiva esecuzione dell'opera, il Direttore dei lavori potra' rispondere della mancata supervisione, ove sia possibile sostenerla (e riteniamo lo sia), ma in questo caso la prova da acquisire e', in sintesi, indiretta. Per quanto attiene la contabilita', si consiglierebbe di richiederla allo stesso inviando una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg per fornirla ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Si suggerirebbe di sollecitare anche il nuovo tecnico a fornirle la relazione prevista (nei medesimi termini anche se in modo meno "intimidatorio") in modo che possa provvedere ad una tempestiva contestazione del danno subito.
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