Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2002
Spettabile ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, desidero porgerVi il seguente quesito: Abito in un condominio, che dal 1994 ha installato un serbatoio GPL per la distribuzione del gas e la ditta fornitrice si impegno' a realizzare, a proprie spese, la rete di alimentazione e a cedere in comodato d'uso un serbatoio di 5000 litri completo di apparecchiature di sicurezza. Il costo della realizzazione fu calcolato in £ 55.000.000, da cui fu detratto l? importo di £ 450.000 che fu a carico di ogni singola unita' immobiliare, quale contributo per la realizzazione della rete di alimentazione.
In quella occasione fu anche stipulato un contratto tra il condominio e la ditta fornitrice in cui all'articolo 6 del citato contratto, il condominio si impegnava a ritirare solo ed esclusivamente prodotto della suddetta societa' per un periodo valutato di sei anni e/o comunque fino al raggiungimento di un consumo pari a litri 300.000.
Fin qui nessun problema, ma da almeno quattro anni il prezzo del gas che la ditta fornisce al condominio, non solo rispetto ad altre ditte, ma soprattutto in confronto a clienti della stessa ditta, risulta in media di circa 250 lire in piu' al litro.
Nell0articolo 7 del medesimo contratto e' riportato che qualora, per qualsiasi causa e motivo, il contratto non venisse onorato relativamente alla quantita' di prodotto GPL consumato i singoli Condomini si impegnano a risarcire gli oneri supportati dalla ditta.
Ho chiamato la ditta personalmente circa quattro anni fa ma non sono riuscito ad ottenere nulla anche perche' sono l'unico condomino che ha sollevato il problema.
Adesso, cortesemente, Vi chiedo: E' giusto che per circa quattro anni ho pagato (ingiustamente e non solo io) circa £ 150.000 in media all'anno, per un totale di circa £ 600.000 in piu' considerando solo gli ultimi 4 anni???
E' possibile che la ditta fornitrice si approfitti del contratto per imporre un prezzo al condominio che risulta svantaggioso rispetto ad altre ditte e soprattutto rispetto ad altri clienti che la stessa ditta rifornisce???
Come posso risolvere il problema visto anche l? articolo 7 del contratto sopra descritto???
Essendo passati i sei anni ma forse il consumo raggiunto non supera i 300.000 litri (articolo 6) e' possibile annullare il contratto e/o almeno costringere la societa' a fornire il gas ad un prezzo piu' equo???
Vi ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti
Risposta ADUC
da una prima lettura dell'articolo (della parte riportata esattamente) si potrebbe dare anche un'interpretazione piu' estensiva, e quindi recedere inviando una raccomandata A/R entro i termini contrattualmente previsti, essendo stata rispettata la prima condizione (occorrerebbe infatti studiare le altre parole utilizzate per la seconda parte dell'articolo, quelle cui fa in seguito riferimento, per capire a cosa siano riferite).
Tuttavia, il problema principale e' che a fare la disdetta sia il condominio, in quanto il contratto e' -appunto- condominiale. L'assemblea dovrebbe annualmente decidere -in tempi utili per il recesso- se confermare o meno il contratto.
In caso l'assemblea confermasse il medesimo, si sara' semplicemente di fronte ad una scelta assembleare, avendo questa optato per uno specifico contratto, votando la decisione a maggioranza.
Altrimenti, per poter contestare gli altri aspetti da lei suggeriti, occorrerebbe verificare le eventuali irregolarita' nelle tariffe applicate, o nella comunicazione delle variazioni relative.
A tal fine occorrerebbe rivolgersi alla Camera di Commercio, onde verificare il tariffario eventualmente depositato.
Tuttavia, il problema principale e' che a fare la disdetta sia il condominio, in quanto il contratto e' -appunto- condominiale. L'assemblea dovrebbe annualmente decidere -in tempi utili per il recesso- se confermare o meno il contratto.
In caso l'assemblea confermasse il medesimo, si sara' semplicemente di fronte ad una scelta assembleare, avendo questa optato per uno specifico contratto, votando la decisione a maggioranza.
Altrimenti, per poter contestare gli altri aspetti da lei suggeriti, occorrerebbe verificare le eventuali irregolarita' nelle tariffe applicate, o nella comunicazione delle variazioni relative.
A tal fine occorrerebbe rivolgersi alla Camera di Commercio, onde verificare il tariffario eventualmente depositato.
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