Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2002
Dott. Donvito, ho letto con attenzione la sua lettera sulle Agenzie Viaggi ed Alitalia.
Forse lei non ha capito o non conosce le cose di cui sta parlando o forse non vuole capirlo perche' le conviene.
Innanzitutto le Agenzie di viaggio, non chiedono ad Alitalia di bloccare le vendite dirette (che ci sono sempre state). Semplicemente chiedono di potere vendere i biglietti Alitalia agli stessi prezzi. Mi deve spiegare cosa il consumatore ne perderebbe. Anzi forse ci guadagnerebbe: ha piu' canali per acquistare il suo biglietto economico.
Poi mi piacerebbe proprio sapere quali sono i grandi benefici dei quali le agenzie viaggi godono e che ora non dovrebbero piu' avere. Mi scusi ho aperto la mia agenzia di viaggi da quasi tre anni, sono "nuovo" e forse non sono a conoscenza di grandi benefici illegittimi dei quali i miei vecchi colleghi hanno beneficiato. Ma da quanto ne so io, vendiamo i biglietti Alitalia, e di altre compagnie, senza fare pagare niente di piu' al cliente, offrendo il nostro tempo a coloro i quali hanno bisogno che gli vengano spiegati orari, tariffe, regole di imbarco, bagagli, penali e rimborsi. Dando servizi di assistenza per reclami, rimborsi, bagagli persi. Insomma, facendo il nostro lavoro di intermediari e questo e' il valore aggiunto per il cliente (e le assicuro per molti clienti non e' poco). Ed il bello, ripeto, e' che il cliente non lo paga. Lo paga Alitalia come lei sa bene sotto forma di commissione. Ed e' giusto che sia cosi' visto che, grazie a noi tutte queste cose non le deve fare Alitalia, cosi' come non si deve accollare l'onere ed il rischio dei pagamenti quando i clienti vengono in agenzia.
Quindi Ben venga internet, che se utilizzato bene e' una manna anche per noi, ben vengano i call centre. Ma non le sembra giusto che se un partner commerciale mi chiede di fargli pubblicita', di vendere un prodotto, di spiegarne le modalita' d'uso e di fornire assistenza post-vendita sia mio diritto chiedere a questo partner di potere fornire il servizio a condizioni concorrenziali?
Altrimenti che Alitalia faccia pure come i vettori no-frills. Venda direttamente e basta. Ryanair ha fatto una scelta ben precisa e chiara: niente agenzie, vendo su internet e basta ai prezzi che voglio io. Niente da dire vedremo come va a finire. Ma finche' ha utilizzato le agenzie, se il biglietto costava 100 costava 100 anche per le agenzie. Risultato: il consumatore non era disorientato.
Eh si Dott. Donvito, perche' se a lei stessero veramente a cuore gli interessi della categoria che dice di rappresentare (ma a me la sua lettera puzza un pochino) si preoccuperebbe del fatto che se in un posto un biglietto costa tot ed in un altro costo tot+1, eh beh forse inizia a fare un po di confusione. E qui colgo l'occasione per invitarla in agenzia, la mia o quella di qualche collega, cosi' si accorgera' che di casi di "disorientamento"ce n'e' diversi. Ed intanto potrebbe anche accorgersi che gli agenti di viaggio non sono dei parassiti che vivono alle spalle del consumatore, ma semmai scoprira' che sono forse coloro i quali piu' si "sbattono" per cercare la tariffa piu' bassa, il volo migliore. per spiegare quello che le signorine dei call center non hanno tempo per spiegare e che forse anche noi alla fine della giornata quello che abbiamo ottenuto lo abbiamo guadagnato.
Forse sono stato un po' lungo ma mi e' sembrato giusto che conoscesse anche la posizione di chi gode a vedere clienti (e quindi consumatori) contenti e sorridenti uscire dalla propria agenzia.. e vorrebbe continuare a godere. Perche' sia possibile pero' e' necessario che anche il consumatore, o chi ne dovrebbe tutelare i diritti, non prenda le armi contro di lui, o se lo fa, lo faccia a ragion veduta.
Cordiali Saluti Andrea Donati Ag. Viaggi Atahualpa Lavagna
Risposta ADUC
spero che la puzza dei miei pensieri non le dia tanto fastidio. Ma non so che dirle e farle.
Mi fa piacere che lei ami la sua professione. Ce ne fossero ... Ma non e' questo il problema che ho sollevato.
Premesso: ho letto una nota della Fiavet pubblicata sul quotidiano "Italia Oggi", ed e' li che mi sono informato, probabilmente non in maniera completa. Ma non cambia l'ordine della questione.
Mi spiega perche' il consumatore deve pagare 100 un biglietto perche' gravato di una percentuale che, quando il biglietto viene venduto da un agente, deve essere da quest'ultimo percepita? Mi dira' che e' la logica del mercato. E' vero. Ma e' un mercato che non funziona. Che sta portando i vettori a chiudere e le agenzie a sparire o a svendersi all'oligopolista di turno.
Il successo delle "no-frills" non la fa riflettere? E i passeggeri sono contenti, cosi' come sono attivi i bilanci di queste compagnie.
Oggi c'e' un protagonista, il vettore, che fa il bello e cattivo tempo. Ricatta voi con con lo 0,01% in piu' o in meno, e scontenta i consumatori. E percio', questo tipo di vettore va verso il fallimento. Io credo che ci debbano essere tre protagonisti alla pari: vettore, agenzie e consumatori. Ognuno svolgendo il proprio ruolo, offrendo e consumando. e per farlo occorre che ognuno cerchi l'altro. Le sembra cosi' oggi? No. E perche'? A mio avviso perche' c'e' qualcuno che vuole sempre impedire a qualcun'altro di fare cio' che crede (sia esso agenzia o vettore), in nome della cosiddetta concorrenza leale, che e' un modo per chiamare il mercato monopolista e oligopolista.
Questo e' quanto ho da aggiungerle, confermando quanto ho gia' scritto.
Buona giornata Vincenzo Donvito
Mi fa piacere che lei ami la sua professione. Ce ne fossero ... Ma non e' questo il problema che ho sollevato.
Premesso: ho letto una nota della Fiavet pubblicata sul quotidiano "Italia Oggi", ed e' li che mi sono informato, probabilmente non in maniera completa. Ma non cambia l'ordine della questione.
Mi spiega perche' il consumatore deve pagare 100 un biglietto perche' gravato di una percentuale che, quando il biglietto viene venduto da un agente, deve essere da quest'ultimo percepita? Mi dira' che e' la logica del mercato. E' vero. Ma e' un mercato che non funziona. Che sta portando i vettori a chiudere e le agenzie a sparire o a svendersi all'oligopolista di turno.
Il successo delle "no-frills" non la fa riflettere? E i passeggeri sono contenti, cosi' come sono attivi i bilanci di queste compagnie.
Oggi c'e' un protagonista, il vettore, che fa il bello e cattivo tempo. Ricatta voi con con lo 0,01% in piu' o in meno, e scontenta i consumatori. E percio', questo tipo di vettore va verso il fallimento. Io credo che ci debbano essere tre protagonisti alla pari: vettore, agenzie e consumatori. Ognuno svolgendo il proprio ruolo, offrendo e consumando. e per farlo occorre che ognuno cerchi l'altro. Le sembra cosi' oggi? No. E perche'? A mio avviso perche' c'e' qualcuno che vuole sempre impedire a qualcun'altro di fare cio' che crede (sia esso agenzia o vettore), in nome della cosiddetta concorrenza leale, che e' un modo per chiamare il mercato monopolista e oligopolista.
Questo e' quanto ho da aggiungerle, confermando quanto ho gia' scritto.
Buona giornata Vincenzo Donvito
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