Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 ottobre 2002
Domanda 9 ottobre 2002

La presente e' indirizzata al sig donvito, le auguro il giorno il quale cessera' di svolgere un lavoro da dipendente di affrontare un settore merceologico con commissioni uguali alle nostre, Dover pagare dei dipendenti, accettare carte di credito, concedere sconti, tutto per guadagnare caro sig donvito un 5% e non un 10% sto parlando dei voli nazionali che costituiscono la stragrande maggioranza del traffico con alitalia.
Pertanto se un giorno come si augura lei la ns opera non si rendesse piu necessaria, dovra convincere (per abbassare le tariffe del 10%) alitalia a rinunciare al 5%, dovra' telefonare al call centre dell'alitalia dove sig. rine di semestrale esperienza (costano meno i contratti a termine) le offriranno tutte le delucidazioni che le occorrono e sopratutto riuscira' con la sua lungimiranza a risolvere i decennali problemi della ns compagnia di bandiera, talmente interessante a livello internazionale che nel panorama delle alleanze hanno fatto a cazzotti per coinvolgere.
P. s potrebbe sempre sentire se qualcuno dei centinaia di dipendenti alitalia in prepensionamento vuole entrare in societa' con lei.
Dia retta a me si tenga stretto il posticino e ogni tanto faccia la voce grossa con noi e magari chi sa potrebbe anche ricevere un carnet di voli dalla sua protetta.
Cordiali saluti Tommaso




Risposta ADUC
la sua acredine e' comparabile solo con la sua volonta' di sobbarcarmi dei suoi problemi, nonche delle incapacita' della sua categoria di avere rapporti commerciali piu' remunerativi con i vostri partner.
Ma si rende conto che il suo 5% e' tale proprio perche' ci sono ragionamenti come il suo, di totale sottomissione alle politiche economiche e commerciali di questo o quell'altro vettore?
E si rende conto che i vettori sono sul lastrico, mentre le agenzie stanno chiudendo e i consumatori sono insoddisfatti? Da cosa deriva questa situazione? Perche' voi guadagante il 5 e non il 6%?
Manca il mercato, e quello che si dice che ci sia e' finto, gestito in regime di oppressione da parte delle stesse regole che vi siete dati (licenze, Iata, etc...). Ed ora sta esplodendo, grazie ai primi timidi passi di Internet e al coraggio di vettori che stanno tagliando sui costi, e guadagnano e vengono scelti dai consumatori. In altri periodi la vostra corporazione (si' proprio corporazione in questo caso), con l'aiuto dei goffi organismi regionali che dispensano licenze, nonche' dei burocrati della Iata, avrebbero fatto chiudere questo o quell'altro, e avrebbero anche impedito le vendite in Internet. Ed e' quello che state cercando di fare ancora oggi, ma con un mondo che va in altra direzione.
Si dia una sveglia e trovi il sistema di imporre il suo potere contrattuale con l'unico metodo che oggi i consumatori conoscono, il mercato. In cui vettori, agenzie e consumatori, se non hanno poteri paritari, sono condannati al baratro.
Questo e' quanto ho da commentare alla sua nota.
Buona giornata Vincenzo Donvito

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