Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 ottobre 2002
Gent. mo Presidente Donvito,
credo sia opportuno rispondere al suo comunicato stampa.
Innanzi tutto credo che Lei sia leggermente in ritardo nel denunciare l'immobilismo del mercato del trasporto aereo che, sopratutto nel settore nazionale, e' stato monopolizzato per anni dalla nostra compagnia di bandiera, incurante delle necessita' di tutti i possibili utenti e non solo per coloro abbastanza abbienti da permettersi il LUSSO di poter acquistare un biglietto aereo. Le capacita' commerciali della concorrenza oggi costringono Alitalia a mettersi in linea con le tariffe, quindi credo che nessun plauso vada fatto oggi per quanto non sia stato fatto in passato a vantaggio dei consumatori. Ma questo non e' un processo all'Alitalia, e' una difesa alle Sue sconcertanti accuse. Da sempre e dietro le direttive della Comunita' Europea nel rispetto dei diritti del consumatore, offriamo in modo imparziale, corretto e professionale le migliori tariffe disponibili di tutti i vettori aerei e non solo quelle di Alitalia, quindi se questo non Le sembra essere un servizio per il consumatore mi dica Lei, oppure preferirebbe che lo stesso sia costretto a consultare tutti i call center di tutte le compagnie aeree per avere chiara l'idea di aver acquistato un biglietto alla migliore tariffa?
Noi non guadagnamo per il solo fatto di esserci, ma siamo parte integrante di una rete di vendita di servizi aerei, la quale comprende oltre il 90% dei vettori aerei del mondo, nella quale esistono delle regole da rispettare sia per noi che per le compagnie aeree e se Alitalia ritiene che i costi riferiti alla vendita dei suoi biglietti tramite la rete delle agenzie di viaggi IATA sia troppo onerosa per lei e per i consumatori, decidesse senza timori a rendersi autonoma e a vendere il proprio prodotto direttamente, senza lasciare intendere che prenotando e bigliettando direttamente con il call center il consumatore risparmi la somma del diritto delle agenzie a fare il proprio lavoro, cosi' facendo si distoglie l'attenzione del consumatore. a mio giudizio, a valutare le tariffe degli altri vettori in concorrenza.
Concludo facendoLe notare che il nostro lavoro da sempre Tutela il diritto dei consumatori, nostri clienti, ad avere servizio, cortesia, disponibilita' e cosa piu' importante le migliori tariffe esistenti sul mercato di tutte le compagnie aeree e non solo di Alitalia, quindi il Suo incoraggiare l'Alitalia a non sottostare ai ricatti corporativi delle Agenzie di viaggi non e' altro che un modo poco intelligente di salvaguardare i diritti dei suoi iscritti.
Marco Ricci CHRONOSPAZIO VIAGGI E TURISMO SAS VIA DEL GIORGIONE 69/71 00147 ROMA.
Risposta ADUC
la ringrazio delle sue opinioni, e mi complimento con lei per l'ampia visuale che ha del problema e del settore.
Ma credo non abbia colto, probabilmente per mia incapacita' di comunicazione, il centro del problema.
Prima pero', mi consenta di farle notare che non sempre i consumatori sono da voi difesi e aiutati: le lettere che riceviamo al nostro servizio di consulenza e informazione sono una tragica realta' di come, alcuni di voi, possano compromettere un po' tutta la categoria. Ma questo e' un altro discorso.
Le responsabilita' dell'Alitalia e dello Stato in questa situazione immobile, mi sono ben presenti, ed ho sempre fatto azioni in questo senso. Per esempio, se oggi c'e' un procedimento aperto in sede comunitaria per la mancata liberalizzazione dei servizi aeroportuali, lo si deve all'Aduc. Sulla mancata privatizzazione dell'Alitalia, ne disquisisco in continuazione in piu' sedi.
Quindi su questi aspetti, sfonda una porta aperta. Non la sfonda invece quando si arrocca nella difesa di un sistema di vendita che continua a penalizzare consumatori, mediatori e vettori, cioe' tutti. E' il sistema vigente fino ad oggi, che vi sta portando alla chiusura (campate col 5%?), e che impedisce ai vettori di scrollarsi di dosso una marea di costi inutili, facendo pagare ai consumatori prezzi inadeguati rispetto al servizio.
Questo e' il problema che io ho sollevato. E di fronte al piu' autorevole vettore nazionale che leggermente modifica il suo sistema, dovrei urlare allo scandalo come fate voi? No, non ci siamo. Lo scandalo sarebbe continuare cosi' com'e' oggi.
In una dinamica di mercato deregolamentato, in cui i vettori vi verrebbero a cercare (e non come oggi, che vi fanno aspettare con il cappello in mano, nelle sale d'attesa dei loro uffici), voi potreste offrire tanto ai consumatori, perche' sapete come me che un viaggio, uno spostamento, non e' solo il documento di viaggio, ma e' la scelta, la ricerca, insomma quella professionalita' che alcuni di voi non sanno cosa sia e altri si'. Bene, facciamo valere questa professionalita', fatevi scegliere per questo, non solo perche' siete dietro l'angolo.
Per questo ribadisco quanto ho gia' scritto nel comunicato che non le e' piaciuto, sottolineando che ognuno deve pagare cio' che liberamente ha scelto, magari andandoselo a cercare, cosi' come fa lei quando va a comprare l'olio direttamente dal contadino, ma non per questo pagando anche il guadagno di un commerciante che non c'e'.
Grazie dell'occasione e saluti Vincenzo Donvito
Ma credo non abbia colto, probabilmente per mia incapacita' di comunicazione, il centro del problema.
Prima pero', mi consenta di farle notare che non sempre i consumatori sono da voi difesi e aiutati: le lettere che riceviamo al nostro servizio di consulenza e informazione sono una tragica realta' di come, alcuni di voi, possano compromettere un po' tutta la categoria. Ma questo e' un altro discorso.
Le responsabilita' dell'Alitalia e dello Stato in questa situazione immobile, mi sono ben presenti, ed ho sempre fatto azioni in questo senso. Per esempio, se oggi c'e' un procedimento aperto in sede comunitaria per la mancata liberalizzazione dei servizi aeroportuali, lo si deve all'Aduc. Sulla mancata privatizzazione dell'Alitalia, ne disquisisco in continuazione in piu' sedi.
Quindi su questi aspetti, sfonda una porta aperta. Non la sfonda invece quando si arrocca nella difesa di un sistema di vendita che continua a penalizzare consumatori, mediatori e vettori, cioe' tutti. E' il sistema vigente fino ad oggi, che vi sta portando alla chiusura (campate col 5%?), e che impedisce ai vettori di scrollarsi di dosso una marea di costi inutili, facendo pagare ai consumatori prezzi inadeguati rispetto al servizio.
Questo e' il problema che io ho sollevato. E di fronte al piu' autorevole vettore nazionale che leggermente modifica il suo sistema, dovrei urlare allo scandalo come fate voi? No, non ci siamo. Lo scandalo sarebbe continuare cosi' com'e' oggi.
In una dinamica di mercato deregolamentato, in cui i vettori vi verrebbero a cercare (e non come oggi, che vi fanno aspettare con il cappello in mano, nelle sale d'attesa dei loro uffici), voi potreste offrire tanto ai consumatori, perche' sapete come me che un viaggio, uno spostamento, non e' solo il documento di viaggio, ma e' la scelta, la ricerca, insomma quella professionalita' che alcuni di voi non sanno cosa sia e altri si'. Bene, facciamo valere questa professionalita', fatevi scegliere per questo, non solo perche' siete dietro l'angolo.
Per questo ribadisco quanto ho gia' scritto nel comunicato che non le e' piaciuto, sottolineando che ognuno deve pagare cio' che liberamente ha scelto, magari andandoselo a cercare, cosi' come fa lei quando va a comprare l'olio direttamente dal contadino, ma non per questo pagando anche il guadagno di un commerciante che non c'e'.
Grazie dell'occasione e saluti Vincenzo Donvito
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