Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2002
Domanda 8 ottobre 2002

Gentili signori, con riferimento al comunicato stampa divulgato a nome del presidente dell' ADUC riguardo la politica commerciale dell' Alitalia, vorrei permettermi di obiettare su alcuni punti ritenuti, da me e dalla maggioranza degli agenti di viaggi e tour operator italiani, importantissimi ai fini di evitare una crisi del settore senza precedenti.
- Il sig. Vincenzo Donvito dove si trovava e di cosa si occupava durante gli anni in cui Alitalia, con regime di monopolio assoluto su tutto il territorio italiano, faceva il bello ed il cattivo tempo con gli agenti di viaggi?
- Sempre il sig. Presidente e' al corrente della vecchia politica fatta di ricatti e favoritismi?
- E' al corrente che quando un'agenzia di viaggi voleva ottenere la biglietteria aerea doveva sottostare a delle "leggi" non scritte da parte delle rappresentanze locali della spett. le Alitalia, che in realta' erano delle vere e proprie imposizioni di forza?
- Lo sa che cosa dovevano fare gli agenti di viaggi?....... CREDO PROPRIO DI NO!
Il sig. Donvito non ha idea di quanti rospi abbiamo dovuto ingoiare noi agenti di viaggi, dal dover andare con i soldi "in contanti" a ritirare i biglietti presso le loro sedi, che si trovavano soltanto a Catania e Palermo (ovviamente mi riferisco solo alla Sicilia), a perdere una mezza giornata e piu' per ritirare due biglietti, al sentirsi dire a fine anno "avete fatto poco" e non vi diamo l'ok per la biglietteria. Non parliamo di quei poveretti che si trovavano in provincia o addirittura in altre localita' lontane centinaia di chilometri dalle rappresentanze, che pur di ottenere un diritto sacrosanto ci rimettevano di tasca loro per anni perche' le provvigioni sui biglietti non bastavano a coprire le spese di benzina. Eppure di diritti dei consumatori il sig. Donvito dovrebbe sapere qualcosa visto che si tratta del suo lavoro e che stiamo parlando di poco piu' di dieci anni fa.
Noi siamo profondamente OFFESI dal comunicato, proprio perche' un personaggio come il sig. Donvito, avrebbe dovuto informarsi prima di sentenziare le sue idee, prima di chiamarci "mediatori che vogliono guadagnare solo per il fatto di esserci", che non offriamo nulla in piu' di una fredda voce telefonica di call center. Forse sarebbe il caso di conoscere le realta' delle agenzie di viaggi ed i loro fatturati; magari vedere il lavoro che c'e' dietro ad una semplice prenotazione aerea con le piu' strane esigenze e richieste dei clienti ed i relativi costi e ricavi che ne conseguono.
Non accettiamo nel modo piu' assoluto che ci venga detto che "gonfiamo i costi finali e basta" perche' in belle parole significa che siamo una categoria di parassiti. La presente categoria vende oltre il 90% del volato delle compagnie aeree e i tour operator oltre l'80%, guadagnando una miseria che probabilmente al sig. Donvito, guardando le enormi cifre se mai le ha viste, sembrano dei guadagni esagerati.
Sinceramente rimango basito quando leggo: "a qualcosa sara' pur dovuto il successo dei vettori NO FRILL e la crisi degli altri... ". Il punto e' uno, sarebbe opportuno che il sig. Donvito analizzasse le realta' in cui questi vettori si muovono e lavorano, per realta' intendiamo nazioni, regioni e citta', destinazioni servite, tipologia di servizio offerto ecc. ecc. Qui ci sarebbe da discutere parecchio magari con la consulenza di alcuni tecnici del settore che potrebbero essere, guarda caso, proprio gli agenti di viaggi!
Mentre riguardo alla crisi degli altri vettori, inclusa la spett. le Alitalia, e' anche qui un discorso parecchio lungo che non parte di sicuro dal terribile 11 settembre dell'anno scorso ma da parecchi anni di concorrenza sleale, politica di gestione interna con stipendi tra i piu' alti del mondo (riferito ad Alitalia), politiche di vendita e concorrenziali del tutto senza un minimo di razionalita' ma atte proprio ad arrivare a quella situazione in cui si trovano oggi, NON DI CERTO per aver riconosciuto una esigua commissione alle agenzie di viaggi ed ai tour operator per ogni biglietto venduto.
Non scherziamo sig. Donvito, ci sono delle barzellette esilaranti per ridere, non di certo questi argomenti. Una compagnia allo sbando, che viene ripetutamente sovvenzionata dal governo con le tasse che noi tutti paghiamo, non puo' assolutamente pensare di risanare il propri conti attuando una politica devastante che non potra' assolutamente far cambiare nulla, anzi potra' solo peggiorare la loro situazione perche' NOI MEDIATORI, senza un minimo riconoscimento per tutto cio' che abbiamo fatto e facciamo ogni giorno per loro, cancelleremo ALITALIA dando spazio a coloro che in noi vedono l' unica realta' di vendita del mercato ITALIANO.
Per concludere vorrei che ci ripensasse nell'incoraggiare Alitalia a scrollarsi di dosso coloro che LEI reputa "i maggiori responsabili di un ridicolo mercato italiano in tutto il mondo", e' del tutto senza senso alla luce dei fatti!
La inviterei a visitare una delle fiere del settore per farsi un' idea di quanto il mercato italiano sia piuttosto ambito in tutti i continenti e credo che di ridicolo ci sia davvero molto poco tranne quelle persone che, in nome di un'innovazione inattuabile nel nostro paese, sentenziano le proprie idee senza averne studiato a fondo le reali problematiche.
Renato Zanghi' Reyweb Travel Organization Palermo.




Risposta ADUC
non puo' imputarmi tutto quello che non funziona nel suo settore. I suoi problemi cerchi di gestirseli al meglio, ma non dia la colpa a chi, come nel mio caso, ha chiesto che i consumatori paghino per cio' che prendono.
Perche' io ho sollevato solo questo problema, opponendomi a chi non vuole che sul mercato circolino prezzi che possano compromettere la mediazione delle agenzie. Il lavoro di queste ultime e' importante, ma va pagato solo quando richiesto dal consumatore. E nel 2002 e' assurdo che continuino a circolare offerte di biglietti che sono obbligatoriamente inclusive della commissione delle agenzie, anche quando non ci si avvale del loro servizio.
E poi, vista la percentuale misera che vi viene riconosciuta, e su cui non riuscite a spuntare niente di meglio, non vi sembra suicida arroccarvi nella difesa della stessa? A nostro avviso l'unica risposta e' quella del mercato, con al centro le offerte accattivanti per il consumatore, in cui le agenzie possono svolgere un ruolo importante. Ma se volete solo continuare com'e' oggi ... si va tutti poco lontano.
Grazie comunque della sua testimonianza e delle opinioni espresse Vincenzo Donvito

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