Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 ottobre 2002
Domanda 7 ottobre 2002
Cara Aduc, Avrei bisogno di un consiglio ed e' per questo che ti raccontero' la mia storia.
I protagonisti sono: la sottoscritta, i condomini del condominio del quale faccio parte ed il nostro Amministratore.
Circa un anno fa comprai l'appartamento nel quale vivo e feci le necessaire opere di ristrutturazione. terminate queste con il geometra che seguiva tali lavori riscontrammo tracce di umidita' in un muro perimetrale. Poiche' i miei tubi non perdevano si suppose che fosse una perdita della colonna di scarico condominiale passante per quel muro.
In data 08/04/2002 la cosa fu segnalata verbalmente all'amministratore durante la riunione condominiale; non fu messa a verbale ma c'e' una condomina che era testimone al fatto.
Non segui alcuna azione, nulla.
Poiche' le macchie di umido continuavano ad allargarsi comparendo anche sul muro del bagno adiacente segnalai la cosa all'amministratore via fax, per raccomandata e telefonicamente. Dopo circa una settimana venne un tecnico inviato dall'amm. che valuto il problema... ma secondo lui non dipendeva dalla colonna condominiale, come io avevo segnalato nel fax.
Se la prese comoda sino a quando dopo 10gg rientrai a casa e trovai bagno, cucina e soppalco allagati.
Inizio una ricerca del danno allucinante, il bagno dell'inquilina sovrastante fu sventrato, nel mio bagno fu aperto un buco nel soffitto per cercare non so cosa.
Alla fine venne fuori che il problema era un intasamento della colonna di scarico, i tecnici non lo avevano capito, non fu tentato quindi un intervento con l'autospurgo.
Alla fine di tutto cio' dopo 7 gg. stesso problema con il piano di sotto; anche qui niente autospurgo, sventramento della cucina dell'inquilino sottostante.
Il perito dell'assicurazione, della quale l'amm. in questione e' titolare, riscontra l'intasamento della colonna...... e l'assicurazione non paga.... perche' dice che i danni da intasamento non sono coperti, che la manutenzione della colonna di scarico e' a cura del condominio.
Per tutelarmi mi sono fatta un'assicurazione personale con un'altra societa', che copre anche i danni da intasamento ed ho fatto studiare la polizza globale stipulata dal nostro amm. Mi e' stato risposto che e' una bufala, che si paga un premio per non essere mai risarciti e che i condomini non sono riconosciuti terzi tra di loro.
Quindi il tutto dovra' essere pagato dal condominio.
Qui altre note dolenti: nonostante ci siano dei precedenti interventi fatti all'altra colonna (le colonne sono 2) e pagati dal condominio in toto, questa volta l'amministratore chiede il pagamento solo alla colonna in questione adducendo come motivazione che il PASSATO e' IL PASSATO e che questa volta non tutti SONO D'ACCORDO!.
Sottolineo che la volta precedente il pagamento non e' stato deciso tramite assemblea condominiale, ma addebitato punto e basta.
Inizio con le domande, seguira' la storia:
1. Puo' l'amministratore agire a sua discrezione?
2. Puo' essere accusato di inadempienza, visto che l'intervento richiesto se fosse stato fatto subito non avrebbe portato a tali macelli.
3. e' possibile che l'amm. abbia fatto un contratto capestro per quanto concerne l'assicurazione fabbricato?
4. La ditta che e' intervenuta ci e' stata imposta, io ne avevo proposta un'altra, perche' il titolare e' un nostro condomino che ha pendenze con l'amministrazione. Poiche' non potevamo usare i rispettivi bagni siamo stati costretti a cedere. Cosa ne pensate?
5. La manutenzione della colonna condominiale e' di pertinenza dell'amministratore? Come e' regolata la cosa?
6. I danni che ho subito e che ammontano a circa500 Euro chi me li paga? Li posso scalare dalla quota che debbo pagare per l'intervento fatto?
7. Un tecnico che va a tentoni, che fa un intervento inadeguato, puo' essere imputabile di imperizia?
Grazie




Risposta ADUC
l'amministratore non puo' agire discrezionalmente: puo' intervenire solo in casi d'urgenza. Negli altri casi, in tutti, deve decidere l'assemblea (tuttavia occorre che le questioni vengano evidenziate in Ordine del giorno).
Dal punto di vista concreto, quello che conta e' la data certa a partire dalla quale risulta comunicato il fatto: questa va tenuta presente per contestare l'eventuale ritardo. Ad ogni modo, in questo caso potrebbe essere effettivamente ipotizzabile un qualche ritardo.
I danni sono imputabili al condominio mentre, per quanto concerne il relativo aggravio, ne sarebbe responsabile il tecnico. Ma, poiche' anch'esso e' stato inviato dal condominio, fa capo a quest'ultimo.
La richiesta deve essere formulata per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui rifonderle i danni, avvisando che in difetto adira' le vie legali.

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