Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 ottobre 2002
Cara Aduc, nel 1995 un otorinolaringoiatra mi ha sottoposto a intervento chirurgico per setto nasale deviato a causa di un incidente. Dopo l'operazione ho visto dei cambiamenti al mio naso e cosi ho richiesto la cartella clinica dalla quale si nota che sono stato sottoposto a una vera e propria rinoplastica di cui la conseguenza + grave e' stata quella estetica. Purtroppo in quel periodo non avevo potuto indagare a causa di gravi problemi in famiglia e solo dopo 5 anni mi sono presentato all'ospedale dov'ero stato operato.
Il medico otorino era stato trasferito e cosi mi sono rivolto al primario che (comunque dopo 200.000 lit di visita privata) ha ammesso un parziale errore nell'intervento e mi ha indirizzato al suo chirurgo plastico che dietro la somma di 10milioni mi avrebbe garantito la soluzione del problema.
Prima di ogni decisione ci fu un ulteriore confronto con il primario e con il chirurgo. Siccome il primo, dietro mia osservazione, disse che si poteva fare un piccolo sconto per l'operazione il chirurgo rinnego' totalmente tutto quanto detto in visita privata con lui: anzi disse che non poteva garantire nessun miglioramento (forse per i meno soldi?) e che comunque io ero fissato, che il problema non era cosi grave e che comunque non avevo certo un naso migliore prima dell'operazione.
A sentire queste parole me ne andai dall'ospedale e mi rivolsi a un altro chirurgo in un altro ospedale. Nella visita con questo chirurgo mi spiego' che c'era stata una rimozione della cartilagine alare sinistra (tipico "errore" nelle rinoplastiche) e che poteva intervenire non garantendo i risultati al 100% ma comunque nessun peggioramento. La cosa che mi stupi' e che il setto nasalel -mi disse lui- era ancora deviato. Mi sottoposi all'intervento e chiesi la cartella clinica.
Nella stessa c'e' scritto "rinoplastica secondaria" "dismorfia nasale" "setto.... ". Feci vedere la cartella clinica al mio medico a cui chiesi se potevo fare qualcosa per avere indietro i soldi spesi.
Il mio medico curante mi disse che dovrei rivolgermi a un medico legale.
E' passato tanto tempo ed ora con il mio stipendio migliore di prima voglio fare qualcosa per, non tanto riavere i soldi dell'intervento, ma per chiedere dei danni morali sia per quello che ho passato e per come il primario e il suo chirurgo plastico mi hanno trattato. Non credo sia giusto che anche il primo otorino mi abbia sottoposto a un intervento di rinoplastica: doveva limitarsi a riaggiustare il setto nasale deviato, che comunque non e' stato fatto visto che l'ultimo chirurgo ha dovuto rimetterlo a posto.
Mi sento preso in giro per cio' che ho passato e sono convinto che quello che successo non e' assolutamente corretto ed etico. Per di piu' sono dovuto stare in silenzio per tanto tempo a causa dei problemi famigliari e cosi ho passato anni di dolore perche' mi vergognavo del mio naso... tutto perche' un medico decide arbitrariamente di cambiare i connotati a una persona e per di piu' sbagliando (tra l'altro l'ultimo medico mi ha detto che e' legale eseguire questo tipo di intervento senza autorizzazione del paziente e senza documentazione fotografica pre e post operazione che deve essere sempre eseguita).
L'unica cosa che ho paura giochi a mio sfavore e' il tempo che e' passato dal primo intervento... insomma posso ancora far qualcosa per avere un risarcimento di danni morali e psicologici? Se si, come si deve procedere? Devo cominciare a rivolgermi a un medico legale e poi...? Dovro' spendere molti soldi?
Spero che possa essere ancora in tempo per fare qualcosa.
Grazie mille per il Vostro consiglio.
Il medico otorino era stato trasferito e cosi mi sono rivolto al primario che (comunque dopo 200.000 lit di visita privata) ha ammesso un parziale errore nell'intervento e mi ha indirizzato al suo chirurgo plastico che dietro la somma di 10milioni mi avrebbe garantito la soluzione del problema.
Prima di ogni decisione ci fu un ulteriore confronto con il primario e con il chirurgo. Siccome il primo, dietro mia osservazione, disse che si poteva fare un piccolo sconto per l'operazione il chirurgo rinnego' totalmente tutto quanto detto in visita privata con lui: anzi disse che non poteva garantire nessun miglioramento (forse per i meno soldi?) e che comunque io ero fissato, che il problema non era cosi grave e che comunque non avevo certo un naso migliore prima dell'operazione.
A sentire queste parole me ne andai dall'ospedale e mi rivolsi a un altro chirurgo in un altro ospedale. Nella visita con questo chirurgo mi spiego' che c'era stata una rimozione della cartilagine alare sinistra (tipico "errore" nelle rinoplastiche) e che poteva intervenire non garantendo i risultati al 100% ma comunque nessun peggioramento. La cosa che mi stupi' e che il setto nasalel -mi disse lui- era ancora deviato. Mi sottoposi all'intervento e chiesi la cartella clinica.
Nella stessa c'e' scritto "rinoplastica secondaria" "dismorfia nasale" "setto.... ". Feci vedere la cartella clinica al mio medico a cui chiesi se potevo fare qualcosa per avere indietro i soldi spesi.
Il mio medico curante mi disse che dovrei rivolgermi a un medico legale.
E' passato tanto tempo ed ora con il mio stipendio migliore di prima voglio fare qualcosa per, non tanto riavere i soldi dell'intervento, ma per chiedere dei danni morali sia per quello che ho passato e per come il primario e il suo chirurgo plastico mi hanno trattato. Non credo sia giusto che anche il primo otorino mi abbia sottoposto a un intervento di rinoplastica: doveva limitarsi a riaggiustare il setto nasale deviato, che comunque non e' stato fatto visto che l'ultimo chirurgo ha dovuto rimetterlo a posto.
Mi sento preso in giro per cio' che ho passato e sono convinto che quello che successo non e' assolutamente corretto ed etico. Per di piu' sono dovuto stare in silenzio per tanto tempo a causa dei problemi famigliari e cosi ho passato anni di dolore perche' mi vergognavo del mio naso... tutto perche' un medico decide arbitrariamente di cambiare i connotati a una persona e per di piu' sbagliando (tra l'altro l'ultimo medico mi ha detto che e' legale eseguire questo tipo di intervento senza autorizzazione del paziente e senza documentazione fotografica pre e post operazione che deve essere sempre eseguita).
L'unica cosa che ho paura giochi a mio sfavore e' il tempo che e' passato dal primo intervento... insomma posso ancora far qualcosa per avere un risarcimento di danni morali e psicologici? Se si, come si deve procedere? Devo cominciare a rivolgermi a un medico legale e poi...? Dovro' spendere molti soldi?
Spero che possa essere ancora in tempo per fare qualcosa.
Grazie mille per il Vostro consiglio.
Risposta ADUC
non ci sono piu' i termini per agire. E' passato troppo tempo e tutto risulterebbe ormai prescritto. Il problema infatti e' che anche potendo dimostrare (con perizie certo costose) i danni effettivi causati, ed ammesso che siano ancora determinabili, non ci sono i termini per agire -essendo appunto sopravvenuta la prescrizione.
Eventualmente, provi a dialogare con la Asl appoggiandosi al Difensore Civico Regionale, per un accordo informale.
Eventualmente, provi a dialogare con la Asl appoggiandosi al Difensore Civico Regionale, per un accordo informale.
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