Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 ottobre 2002
Domanda 7 ottobre 2002

Egregio Sig. Donvito, sentendomi chiamato in causa come lavoratore di un agenzia di viaggi, mi permetto di inviarLe alcune precisazioni con riferimento al comunicato stampa della Sua associazione.
Guadagnare per il solo fatto di esserci, gonfiando i costi finali e basta, grazie anche alla capacita' politico/sindacale di mantenere questo privilegio, e' retaggio di una economia e di un mondo in disuso, che fa danno a tutta la societa': Io non guadagno per il solo fatto di esistere, non conosco come si possano abbinare al mio lavoro le parole capacita' politico/sindacale. Io guadagno per le mie ore lavorative e non permetto che mi si accusi di arrecare danno alla societa', con che faccia Lei puo' affermare questa stupidaggine?
Da parte nostra non possiamo che incoraggiare Alitalia a non sottostare ai ricatti corporativi di chi, fino ad oggi, e' stato tra i maggiori responsabili di un mercato italiano ridicolo rispetto a tutto il mondo.
Come possa essere un semplice intermediario tra i maggiori responsabili di un mercato ridicolo e' veramente questo ridicolo.
Ma la Fiavet non ci sente. Anzi ascolta soltanto i privilegi che ha acquisito nel tempo e, incapace di rappresentare le istanze della categoria in un mercato concorrenziale, non trova di meglio che impedire che questo mercato ci sia. Niente di nuovo, tutto perfettamente in linea con molte associazioni di categoria che, tra l'obbligo di iscrizione pena l'impossibilita' di esercitare il commercio, riescono solo a impedire che siano i consumi e la loro offerta a determinare la ricchezza e i servizi.
Quando ho aperto la mia attivita' ho potuto farlo senza nessun obbligo d'iscrizione a nessuna associazione. Come fa a dire quest'altra stupidaggine? Puo' cortesemente spiegare quali sono i privilegi acquisiti nel tempo?
Se si riferisce alla vendita di biglietti aerei dovrebbe sapere che questi sono da sempre vendibili dalle compagnie aeree e io per farlo devo sostenere costi, pagare fior di fideiussioni e lavorare sodo con bassi compensi; alla faccia dei privilegi.
Niente di rivoluzionario e sconvolgente il mercato immobile delle tariffe dei voli nazionali, ma sicuramente un segnale che, provenendo dal vettore nazionale, assume un significato maggiore, costringendo di fatto gli altri vettori a competere ancor di piu'. e da cosa nasce cosa: soprattutto nascono i vantaggi economici per i viaggiatori, e quindi offerta e qualita'.
Forse Lei non si e' accorto che sono diversi anni che sui cieli italiani volano diverse compagnie. Forse tuttavia e' l'unico ad essersi accorto di tutto quest'aumento di qualita'....
Cordiali saluti.
Giancarlo Del Papa - Horsetour Viterbo.




Risposta ADUC
la ringrazio delle sue precisazioni.
Non potra' negare l'evidenza che la commissione di una agenzia e' tale gravando sul consumatore finale. Cosi' come non potra' negare la sollevazione che c'e' stata (Fiavet in testa) all'annuncio dell'iniziativa Alitalia, di cui ne avrebbero giovato i consumatori finali.
Perche' le tariffe dovrebbero sempre contenere il ricavo dell'agente, anche quando questo non presta la sua mediazione? Non deve essere una scelta del consumatore, se rivolgersi al vettore o all'agenzia che, magari, lo orienta tra le varie offerte dei diversi vettori, e per questo riconoscere all'agenzia un compenso?
Sono domande a cui le risposte sono leonastiche. Ma e' quanto mi viene da dire rispetto a cio' che lei sembra voler ignorare.
Per quanto riguarda la Fiavet, l'esempio era generale sulle associazioni di categoria. Le ricordo che di fatto questa federazione si fa interprete delle istanze della categoria, come in questo caso si e' dimostrato.
Concludo confermandole che mi sono accorto che ci sono diversi vettori che solcano i cieli italiani, cosi' come mi sono accorto che i prezzi sono sempre assurdamente alti (Milano/Catania costa piu' di New York/Los Angeles o Miami), e che forse iniziative come quelle dell'Alitalia possono scuotere questo torpore tarrifario.
Saluti Vincenzo Donvito

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →