Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 ottobre 2002
non ho parole!!!
forse e' il caso che il signor Vincenzo Donvito si informi prima di sparare a zero su argomenti che evidentemente non conosce.
il settore del trasporto aereo sta da tempo affrontando una crisi a livello mondiale e i tentativi come quello di Alitalia di vendere direttamente i biglietti promettendo sconti ai passeggeri non e' che un piccolo palliativo che di certo non risolvera' i problemi che stanno a monte, mettendo invece in difficolta' un settore strettamente legato al trasporto: quello delle agenzie di viaggi.
la cosa davvero vergognosa del comportamento di Alitalia e' il fatto che il 10% di sconto che viene applicato ai clienti che utilizzano il call-center e' di gran lunga piu' alto rispetto alle commissioni che le agenzie percepiscono... non c'e' certamente un risparmio da parte della compagnia, anzi si tratta di un costo aggiuntivo... Che senso ha che un cliente possa acquistare direttamente dal fornitore un servizio a prezzo inferiore rispetto a quello che io posso ottenere in quanto intermediario? Siamo abituati da anni a fabbriche di qualsiasi genere, dall'abbigliamento ai profumi, agli elettrodomestici, che vendono direttamente i propri prodotti saltando la rete distributiva, ma dubito fortemente che l'intermediario abbia un trattamento svantaggioso rispetto a quello che puo' ottenere il singolo cliente diretto...
in questo comunicato stampa si parla di immobilismo del trasporto aereo, non credo che questo dipenda dalle agenzie di viaggi che da sempre sono alla ricerca della migliore tariffa disponibile sul mercato per i propri clienti, indipendentemente dal vettore che la applica.
la concorrenza e' assolutamente la benvenuta, ma quando si tratta di concorrenza leale!!!! dalla concorrenza nascono sicuramente idee innovative e vantaggi economici per i viaggiatori, e fin qui siamo tutti d'accordo, ma non ignoriamo il fatto che per ridurre i costi, inevitabilmente si deve rivedere anche il tipo di qualita' dell'offerta.
Le compagnie "no frills" sono in crescita (con inevitabili incrementi di fatturato esponenziali proprio perche' appena nate, ma da rivalutare negli anni), si tratta di una realta' che sicuramente riempie un vuoto lasciato dai "pachidermi" delle tradizionali compagnie aeree, ma se vogliamo parlare di servizio... forse dovremmo sentire il parere di chi le ha utilizzate, e ha goduto certamente di tariffe scontate, spesso fuori mercato e sottocosto, ma con diversi disservizi da mettere in conto (ritardi, smarrimento di bagagli, personale costretto a turni pazzeschi per limitare i minuti di fermo dell'aeromobile, per non parlare della sicurezza...) la fiavet e le altre associazioni di categoria (vi prego notare che non esiste solo la fiavet) non stanno difendendo un privilegio acquisito nel tempo, bensi' il giusto riconoscimento della professionalita' degli agenti di viaggi. In ogni settore esiste una rete distributiva che va retribuita. Non e' pensabile che un prodotto venga distribuito gratis!!!
in merito poi alla "responsabilita' di un mercato italiano ridicolo rispetto a tutto il mondo" mi piacerebbe capire a cosa si riferisca... se c'e' un settore in continua evoluzione e in grado di accogliere positivamente quanto arriva dalla tecnologia e' proprio questo!!!
le agenzie non "gonfiano i prezzi", ma applicano quelli migliori disponibili al momento della richiesta e la loro consulenza (a differenza di avvocati, architetti, notai e liberi professionisti in genere) non viene riconosciuta se non attraverso il regime commissionale dei fornitori (compagnie aeree, alberghi, autonoleggi, eccetera) so di non aver detto nulla di nuovo, tutti gli operatori del settore sono a conoscenza delle poche, basilari questioni che ho affrontato in queste righe, ma dopo 16 anni di questo lavoro che amo, mi sento personalmente offesa da questo comunicato stampa, come credo molti miei colleghi/concorrenti.
inviterei il signor Vincenzo Donvito a passare qualche ora del suo prezioso tempo presso un'agenzia di viaggi per toccare con mano quale sia la nostra realta' prima di parlare senza cognizione di causa alcuna!!!
Sylvie Capelli
Il Serpente Piumato
Via Sigieri, 10 20135 MILANO
Tel. 02.54.12.11.65 Fax 02.54.12.10.61 e-mail: [email protected] http://www.serpentepiumato.com
Risposta ADUC
il suo messaggio fa un quadro chiaro della situazione, e percio' la ringrazio, perche' siano in molti, poi, a comprendere di cosa stiamo parlando (come tutta la corrispondenza dell'Aduc, anche questa viene pubblicata sul nostro portale).
Ringrazio dell'invito a meglio documentarmi, perche' e' la mia preoccupazione principale per tutto cio' che faccio. E anche in questo caso, nell'ambito dei miei limiti soggettivi, credo di aver espresso opinioni a ragion veduta. Opinioni che lei sembra non condividere, ma pur sempre tali.
Io non so se il comportamento di Alitalia sia vergognoso o meno. Non sono un sindacalista del settore. Guardo la questione da una prospettiva diversa: quella di chi paga e consuma il prodotto finale. Che non sembra giusto debba pagare anche per una mediazione che non ha chiesto. Mentre e' giusto che la paghi quando c'e'. Se poi questo possa rappresentare un salto di qualita' o meno, lo lascio giudicare al singolo consumatore, che potra' avvalersi della mediazione (e del suo costo) se ritiene per questo di avere una migliore qualita'.
Non mi azzerderei nei giudizi che invece lei ha fatto sulle "no frills". Le potrei portare chilometri di lamentele per i disservizi delle compagnie tradizionali, mentre avrei solo pochi centimetri di lamentele per le prime. Altrettanto per la sicurezza. Non mi sembra un buon metodo cercare di buttare discredito e sospetto su chi non si condivide.
Riguardo alle funzioni delle agenzie di viaggi, credo siano utili, ma ripeto: quando richieste.
E' questo il motivo per cui non condivido la levata di scudi di alcune agenzie e della Fiavet.
Nel congedarmi, la ringrazio dell'invito a passare un po' del mio tempo in una agenzia di viaggi: cosa che ho fatto e che continuero' a fare, dalla parte del consumatore
Cordiali Saluti
Vincenzo Donvito
Ringrazio dell'invito a meglio documentarmi, perche' e' la mia preoccupazione principale per tutto cio' che faccio. E anche in questo caso, nell'ambito dei miei limiti soggettivi, credo di aver espresso opinioni a ragion veduta. Opinioni che lei sembra non condividere, ma pur sempre tali.
Io non so se il comportamento di Alitalia sia vergognoso o meno. Non sono un sindacalista del settore. Guardo la questione da una prospettiva diversa: quella di chi paga e consuma il prodotto finale. Che non sembra giusto debba pagare anche per una mediazione che non ha chiesto. Mentre e' giusto che la paghi quando c'e'. Se poi questo possa rappresentare un salto di qualita' o meno, lo lascio giudicare al singolo consumatore, che potra' avvalersi della mediazione (e del suo costo) se ritiene per questo di avere una migliore qualita'.
Non mi azzerderei nei giudizi che invece lei ha fatto sulle "no frills". Le potrei portare chilometri di lamentele per i disservizi delle compagnie tradizionali, mentre avrei solo pochi centimetri di lamentele per le prime. Altrettanto per la sicurezza. Non mi sembra un buon metodo cercare di buttare discredito e sospetto su chi non si condivide.
Riguardo alle funzioni delle agenzie di viaggi, credo siano utili, ma ripeto: quando richieste.
E' questo il motivo per cui non condivido la levata di scudi di alcune agenzie e della Fiavet.
Nel congedarmi, la ringrazio dell'invito a passare un po' del mio tempo in una agenzia di viaggi: cosa che ho fatto e che continuero' a fare, dalla parte del consumatore
Cordiali Saluti
Vincenzo Donvito
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