Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 ottobre 2002
Domanda 7 ottobre 2002

alla c. a. del Sig. Vincenzo Donvito, sommo presidente In riferimento alle sue affermazioni gratuite sulle agenzie di viaggio la volevo informare che per lei diventa facile sostenere certe tesi, in quanto di suo non investe nulla e a fine mese percepisce, spero per lei, un congruo stipendio.
L'unica cosa che mi fa arrabbiare e che io, insieme ad altre agenzie di viaggio, le paghiamo anche la sua pensione.
Comunque per non dilungarmi la informo che l'Alitalia, per sanare la sua politica commerciale deve obbligatoriamente diminuire le spese (sbagliato secondo me cominciare ad eliminare le agenzie di viaggio).
Diminuire le spese pero' non vuole dire regalare la riduzione del 10% (tolto alle agenzie di viaggio) al consumatore, perche' altrimenti non sarebbe una riduzione e di conseguenza verrebbe a mancare una entrata maggiore per l'Alitalia.
Percio' mio caro Signore essendo questa elementare nozione di politica commerciale prima di fare affermazioni del genere prima vada a scuola per erudirsi in merito sperando che in futuro non spari......... affermazioni che anche lei sa che non stanno ne in cielo che in terra.
Distinti saluti
INDELICATO SERGIO
SERGIO SPORT & VIAGGI TORINO




Risposta ADUC
mi dispiace deluderla, ma non sta pagando la mia pensione, perche' lo faccio io per me stesso: non sono un dipendente dello Stato, ma lavoro per conto mio.
Le faccio notare che non esiste, nel trasporto aereo, solo il punto di vista delle agenzie di viaggi, ma anche quello del consumatore. Che e' importante quanto il suo, se non di piu'. Perche' se il consumatore non c'e', nessuno incassa. Se il produttore del servizio non c'e', manca il consumatore. Ma se manca il mediatore (l'agenzia), produttore e consumatore ne possono fare benissimo a meno, organizzandosi ovviamente, e spendendo.
E' tutto qui il punto.
E ognuno fa il suo. Cercando di offrire ai vari attori cio' che e' in grado di produrre e di consumare cio' che gli viene offerto.
Una visione del mercato un po' piu' complessiva di quanto lei ha delineato.
Quindi il vettore offre gli aeromobili e si rapporta con aziende aeroportuali, agenzie e consumatori. Qualcuno da' qualcosa a qualcun'altro. Ma perche', sempre se vogliamo restare in un libero mercato, l'anello finale, il consumatore, deve pagare anche per cio' che non vuole? Lei mi potra' rispondere che l'esistenza delle agenzie e' vitale per il vettore. Ma questo e' un problema reciproco tra vettore e agenzie, per cui risolvetevelo fra di voi.
Il consumatore non e' a sua disposizione, ma e' un soggetto consapevole che consuma cio' che vuole e paga cio' che consuma. Se la mediazione dell'agenzia e' necessaria (e io credo che possa esserla), ben venga quando e' richiesta e bene offerta. Altrimenti vale cio' che ho scritto e' che tanto l'ha indignata.
Saluti
Vincenzo Donvito

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