Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 ottobre 2002
Domanda 5 ottobre 2002

Salve sono Maddalena vi scrivo questa lettera per conto di mia madre, intestataria di un numero telefonico Telecom, da qualche anno ha richiesto il dettaglio delle telefonate, in quanto alcune bollette risultavano veramente eccessive per il tempo e le telefonate che si effettuavano dall'apparecchio della mia abitazione.
Una volta ottenuto il dettaglio ha cominciato a verificare con i noi famigliari le telefonate effettuate, risalendo a numeri che neanche conoscevamo (es: Jamaica, Germania ecc.). Nonostante questo, ha pagato le bollette senza mai lamentarsi. Ora pero' siamo arrivati al limite in due bimestri del 2002 sono arrivate 2 bollette con numeri assurdi del tipo: 899.33****** e 7090****plug in internet ecc.) Premesso che da quasi un anno abbiamo attivato anche il gestore telefonico Tele2, la Telecom praticamente c'e' rimasta per quelle poche volte che ci colleghiamo ad internet e per regalargli il canone.
Insomma abbiamo verificato le date e gli orari di quelle telefonate ed e' risultato che nessuno era a casa (con prove di cartellini con timbrature del lavoro). Ho contattato il servizio clienti Telecom 187 il quale mi ha esplicitamente detto: "Signora intanto deve pagare, poi puo' mandarci la denuncia".
Non ho ancora pagato la bolletta e non so se lo faro', ma voglio andare in fondo a questa cosa, dopo tutte le bollette pagate "a vuoto".
Voglio infine aggiungere che un'altra telefonista del castumar care 187 mi ha anche detto che c'era la possibilita' che qualcuno si fosse attaccato alla linea telefonica, considerando il fatto che spesso stando sola a casa mi e' capitato di sentire l'impulso del telefono di quando ci si connette ad internet.
Cosa posso fare???
In attesa di un Vostro riscontro vi invio i miei piu' cordiali saluti




Risposta ADUC
per evitare il distacco della linea e i successivi costi di attivazione, sarebbe utile pagare la bolletta, riservandosi pero' di chiederne il rimborso.
Potrebbe intanto chiedere una verifica sulla sua linea, e contestualmente il rimborso di quanto pagato indebitamente, allegando le prove che al momento del collegamento o delle chiamate in casa non c'era alcun componente della famiglia.
Le ricordiamo che ogni comunicazione deve essere inviata a mezzo raccomandata A/R dettando il termine di 15 gg. per la risposta, e in difetto potra' recarsi dal giudice di pace della sua citta', inizialmente per una conciliazione.
Per importi fino a 500,00 euro potra' stare in giudizio da sola, senza l'assistenza di un legale.

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