Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 marzo 2000
Domanda 25 marzo 2000
Gentile Associazione,
vorrei, se possibile avere da Voi, persone competenti, un parere su quanto sto per esporre.
Nel mese di settembre del 1999 ho acquistato un notebook TOSHIBA 4070-CDS con le seguenti caratteristiche:
- CPU: INTEL CELERON 366 - RAM: 64 MB - HD: 4.0 GB - DISPLAY A MATRICE PASSIVA, acquistato presso ESSEDI Shop di via Bissuola, 79 Mestre (Ve) a L. 3.354.000 I.V.A. compresa). L'acquisto del suddetto e’ avvenuto senza avere la possibilita’ di vedere prima il prodotto, in quanto in questo negozio (non so se la cosa valga per tutta la catena ESSEDI) vendono solo su ordinazione.
Dopo aver pagato il computer, lo porto a casa e mi accorgo subito che ha un paio di tasti che funzionano solo a tratti e il display che presenta una riga orizzontale intermedia con variazione cromatica tra le due meta’. Lo riporto immediatamente al rivenditore che mi consiglia di mandarlo subito all'assistenza, che questa prima volta e’ la ditta EXTO di Padova. Lo lascio in ESSEDI Shop che, dopo qualche giorno lo porta in assistenza. Dopo circa dieci giorni telefono per avere notizie e mi dicono che il computer e’ gia’ tornato riparato.
Vado a prenderlo, lo porto a casa, lo apro lo accendo e vedo che il display, non solo presenta la solita riga orizzontale ma nell'angolo in basso a sinistra, e’ stato chiuso male per cui l'immagine si vede in modo 'ondulato'. Riporto indietro il computer e mi dicono che non resta che mandarlo in assistenza alla Toshiba di Milano e, per la precisione presso "Progetto elettronica 92". Il computer parte e dopo una dozzina di giorni mi reco in negozio per avere notizie. Su mia richiesta l'impiegato telefona a Milano, gli viene risposto che il computer deve rimanere in assistenza ancora per un periodo imprecisato in quanto i tecnici della "Progetto elettronica 92" sono in attesa del display per poterlo sostituire. A questo punto, siccome si avvicinano le feste Natalizie, chiedo di poter avere il computer indietro per poterci lavorare fino alla fine delle vacanze. Tutto bene, riporto il computer in ESSEDI Shop dopo il 6 gennaio 2000, nuova partenza; rientro, stavolta dopo pochi giorni. Riporto il notebook a casa, apro, accendo: il display e’ ancora lo stesso, presenta cioe’ la stessa riga orizzontale di sempre, non basta, la tastiera funziona nei tasti che avevano problemi, ma non funzionano altri due tasti. Stavolta sono arrabbiato, torno in ESSEDI Shop a Mestre e chiedo spiegazioni. Il titolare mi risponde che la Progetto elettronica 92 ha detto che il display in questione "RISPETTA IN PIENO GLI STANDARD QUALITATIVI TOSHIBA".
Mi chiedo semplicemente: Per quale motivo si sostituisce per tre volte un display NON DIFETTOSO ??????
    Ora Vi risparmio tutta la trafila di telefonate e fax fatti alla Progetto Elettronica 92 (sig.ra Simona Rusconi, segretaria; dr. Gianluca De Alberti: responsabile, sig.ra Monti altra responsabile e alla ESSEDI Shop (sig. Achille Manfrin). Il tutto ci porta ad oggi: 8 Marzo 2000 cioe’ quasi sette mesi dopo l'acquisto. Ormai le speranze che qualcuno di questi signori voglia fare qualcosa sono ridotte al lumicino. Preciso che il computer non ho piu’ voluto tenerlo. Infatti si trova, da piu’ di un mese, in ESSEDI Shop.
    E' di oggi quest'ultima notizia: mi ha telefonato la sig.ra Monti dicendomi di aver parlato con i responsabili e di aver concordato una soluzione (con loro); la 'soluzione' e’ questa:
- mi viene proposto l'acquisto presso un rivenditore di Padova, di un portatile Toshiba Satellite-Pro 4270 con uno sconto  di 500.000 dal prezzo di vendita al pubblico.
- il computer di mia proprieta’ dovrei rivenderlo come usato allo stesso rivenditore!!!!!
Credo che non sia nemmeno il caso di commentare !!!!
    Vorrei sapere da Voi se una esperienza del genere merita di essere resa nota, e se il sottoscritto merita un minimo di giustizia.
Nella speranza di avere al piu’ presto un Vostro giudizio sulla questione Vi invio i miei piu’ cordiali saluti.

Risposta ADUC
Da quello che ci ha scritto tramite la sua e-mail, si sarebbe risparmiato un gran d'affare se avesse agito in maniera diversa fin dal primo momento in cui sul suo computer portatile avesse riscontrato anche un minimo difetto. Quello che avrebbe dovuto fare in passato puo' farlo adesso e precisamente: inviare una raccomandata A/R allo Essedi shop in cui, dopo aver riassunto brevemente quanto le e' accaduto (anche se l'Essedi shop sa benissimo come sono andate le cose, e' ugualmente opportuno ribadire i fatti), ingiunga loro di provvedere -entro 15 giorni- dal ricevimento della stessa, alla immediata sostituzione con un altro computer, senza l'obbligo di dover pagare niente, dato che il computer che lei aveva acquistato mostra vizi di produzione che non dipendono da lei. In caso contrario adira’ le vie legali chiedendo il rimborso di tutti i danni sinora subiti a causa della loro reiterata inadempienza.
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