Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 ottobre 2002
Salve, Vi scrivo per comunicarVi uno spiacevole inconveniente con le Alleanza Assicurazioni.
Circa 5 anni fa i miei genitori hanno sottoscritto con l'Alleanza Assicurazioni una polizza ventennale che prevedeva l'accumulo di un capitale da riscuotere a fine scadenza e la copertura assicurativa in caso di premorienza.
All'atto della stipula gli avevano assicurato che se avessero avuto bisogno, durante il periodo ventennale, avrebbero potuto sospendere per un tempo illimitato la polizza per poi riprendere il pagamento senza incorrere in nessuno obbligo, il numero delle rate non pagate sarebbero stati loro a stabilire come estinguerle (es. se prolungare il periodo oppure pagarle in una volta sola).
Purtroppo in seguito a delle motivazioni hanno dovuto sospendere il pagamento dei premi mensili, questo e' avvenuto pero' dopo i tre anni di pagamenti obbligatori per legge.
Appena sospeso la polizza, l'assicuratore ci ha riconfermato che potevamo riprendere successivamente la polizza in qualsiasi momento.
Trascorsi quasi due anni dalla sospensione della polizza vennero ricontattati da un altro agente dell'Alleanza (che nel frattempo ero cambiato), il quale ci ha chiesto un colloquio per fare il punto della situazione e per convincere a riprendere la polizza.
Accettando per correttezza questo incontro, l'assicuratore ci ha proposto un modo diverso per poter RIPRENDERE la polizza, ossia: - la polizza per convenienza di aumento del capitale veniva intestata a me (figlia maggiorenne), con beneficiari mio fratello e in caso di premorienza i genitori; - nel caso in cui non si potevano sostenere il pagamento di alcune mensilita' nell'arco della durata della polizza, avrei potuto non pagare quel premio mensile, e saldarlo a fine vent'anni, durante l'anno o non saldarlo affatto (in questo caso venivano scalati i soldi dal capitale totale).
Dato cio' abbiamo deciso di continuare la polizza dei miei genitori a nome mio con le clausole esposte dall'agente, il quale aveva anche fretta di chiudere la polizza per aumentare il budget di fine anno 2001, infatti dovevamo pensarci entro tre giorni per usufruire di queste possibilita' (dicembre 2001).
Pagati alcuni mesi ho usufruito del fatto che potevo sospendere un mese o piu', la polizza, inizialmente non ho avuto problemi con l'assicurazione, fino a quando venni contattata da un'altra persona la quale mi dice che devo per forza per il primo anno (obbligatorio) pagare tutte le mensilita'. In questo caso abbiamo fatto presente che non era una nuova polizza, ma la prosecuzione di una vecchia.
Detto cio' e' sembrato strano al nuovo agente della filiale dell'Appio Claudio, il quale ha voluto incontrare noi ed il precedente agente.
Morale della favola? Il nuovo agente ha esplicitamente detto che la sospensione e la riattivazione in modo cosi' elastico non si poteva fare e che era obbligatorio pagare le rate per il primo anno e poi semmai sospenderla e riattivarla, smentendo tutto cio' che il precedente agente ci aveva detto; inoltre la cosa piu' assurda e' che i premi che sto pagando non vanno ad incrementare la polizza dei miei genitori, come sapevamo, ma e' completamente una polizza nuova a nome mio.
L'originale per essere ripresa bisogna pagare i due anni di premio non versati, e la mia e' un'altra che viaggia per conto suo, con tutti gli annessi e connessi di una polizza nuova.
Quindi in conclusione la polizza era stata ripresa per continuare una precedente polizza, invece quella e' morta e sta li' ed ora mi tocca pagarne una nuova.
Con l'inganno c'hanno fatto stipulare un'altra polizza, ed ora sono costretta a pagare almeno fino a febbraio, c'e' un modo per poter riprendere i premi versati senza dover proseguire questa polizza, alla quale tra l'altro non ero interessata a stipulare?
Non mi va che un anno di versamenti obbligatori rimangano a loro per vent'anni.
Come posso fare???
Grazie Maddalena
Risposta ADUC
si suppone che l'obbligo per i 3 anni prima, e di uno adesso, fosse (per i suoi genitori allora e per lei adesso) contrattuale, non di legge.
Ad ogni modo, poiche' la polizza e' a nome suo, essendo mutata l'intera compagine, non c'e' dubbio che debba trattarsi di una nuova polizza.
Riteniamo che quanto dettole dal nuovo assicuratore corrisponda al vero. Tuttavia, possiamo consigliarle ben poco, in quanto i contratti dovrebbero essere letti prima della stipula. A questo punto, dovreste tentare di dimostrare di essere stati indotti in errore.
Puo' provare a contestare, inviando una raccomandata A/R alla Direzione e p.c. alla Agenzia di competenza, facendo presenti i fatti cosi' come a suo tempo comunicati ed intimando di risponderle in merito alla richiesta di cessazione del rapporto, dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto si riserva di adire le vie legali.
Puo' intestare la lettera anche all'Isvap -V. del Quirinale 21, 00187 Rm, chiedendo una valutazione.
Per poter tentare di liberarsi del contratto, tuttavia, occorrerebbe agire in giudizio.
Ad ogni modo, poiche' la polizza e' a nome suo, essendo mutata l'intera compagine, non c'e' dubbio che debba trattarsi di una nuova polizza.
Riteniamo che quanto dettole dal nuovo assicuratore corrisponda al vero. Tuttavia, possiamo consigliarle ben poco, in quanto i contratti dovrebbero essere letti prima della stipula. A questo punto, dovreste tentare di dimostrare di essere stati indotti in errore.
Puo' provare a contestare, inviando una raccomandata A/R alla Direzione e p.c. alla Agenzia di competenza, facendo presenti i fatti cosi' come a suo tempo comunicati ed intimando di risponderle in merito alla richiesta di cessazione del rapporto, dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto si riserva di adire le vie legali.
Puo' intestare la lettera anche all'Isvap -V. del Quirinale 21, 00187 Rm, chiedendo una valutazione.
Per poter tentare di liberarsi del contratto, tuttavia, occorrerebbe agire in giudizio.
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