Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 ottobre 2002
Spett. le Aduc volevo sottoporVi un dubbio riguardo a un possibile problema condominiale riguardo ai parcheggi per scooter.
Da circa un mese ho uno scooter e lo parcheggio in un giardino che e' considerato "parte comune" da regolamento e di cui tutti e tre i condomini componenti una sorta di "supercondominio" pagano le spese in parti uguali. Questo super condominio ha all'interno un cortile che e' parte comune dove ci sono box e attivita' commerciali ma nessun parcheggio per scooter. (Ma il Comune di Milano non aveva obbligato tempo fa i condomini che hanno un cortile interno ad adibirne una parte a posti per scooter?) Quindi mi trovo obbligato a parcheggiarlo in questo giardino che non e' di fronte al mio condominio ma ad un altro facente parte del suddetto "supercondominio", dove c'e' una parte adibita a parcheggio per biciclette e scooter e ve ne sono vari parcheggiati oltre al mio.
Ho allegato un semplice disegno (mappa) per cercare di essere piu' chiaro nella descrizione.
Ritengo scontato che essendo una parte comune e che paghiamo tutti in parte uguale ho lo stesso diritto ad usufruirne come parcheggio che hanno i componenti del condominio che ha l'ingresso su questo giardino. Tutti i condomini infatti hanno la chiave di ingresso di questo giardino.
Nessuno ha sollevato obiezioni in un mese e la portinaia stessa dello stabile quando ha saputo che ero del condominio adiacente non mi ha piu' chiesto nulla. E nessuno mi ha sollevato obiezioni a riguardo.
Stasera, pero', parcheggiando una signora di quello stabile mi dice che non posso parcheggiare li, che ho solo diritto di passaggio e di leggermi bene il regolamento condominiale (che io non ho sottomano peraltro) e che avrebbe avvisato l'amministratore.
Volevo sapere se, nell'eventualita' che il regolamento mi obblighi a non parcheggiarlo li, posso contestarlo in quanto il giardino e' una parte comune ed ha una parte adibita a parcheggio e quindi devono usufruirne tutti in ugual modo (stessa partecipazione alle spese, stessi diritti di usufruirne).
O se al limite, posso obbligare il mio condominio ad adibire una parte del nostro cortile a parcheggio per scooter e quindi lasciarmi introdurre e parcheggiare lo scooter nel suddetto cortile, cosa che ora non fa nessuno e qualcuno sostiene non si possa fare per regolamento.
Spero di avere esposto chiaramente il problema e spero possiate darmi una Vostra cortese risposta.
Non vorrei trovarmi obbligato a lasciare lo scooter per strada dopo le spese che devo pagare per mantenere quelle parti comuni mai utilizzate.
Non mi sembra ne' giusto ne' legale.
Vi ringrazio molto per l'attenzione e resto in attesa di una Vostra cortese risposta.
Grazie. Distinti saluti.
Ivan - Milano.
Risposta ADUC
obblighi come quello citato non ne conosciamo, ma il fatto e' che trattandosi di disposizioni comunali, non ne saremmo informati (chieda pertanto al Comune medesimo).
Ad ogni modo, nel caso di un cortile comune ai tre condomii, ha diritto di parcheggiarvi, altrimenti no: non si puo' prescindere da cio' che risulta catastalmente e dal regolamento condominiale.
Il fatto che le spese siano in parti uguali, ci suggerisce che la parte sia comune per tutti, a servizio di tutti e tre i condominii. Ma se veramente la parte non fosse comune e sussistesse esclusivamente un diritto di passaggio, allora il divieto sarebbe legittimo.
Conseguentemente, il parcheggio sarebbe possibile solo nell'eventuale parte comune del proprio condominio, in assenza di divieti. Altrimenti, dovrebbe tentare la contestazione del regolamento condominiale rivolgendosi in giudizio -ad ogni modo si suppone che ci sarebbero poche possibilita'.
Ad ogni modo, nel caso di un cortile comune ai tre condomii, ha diritto di parcheggiarvi, altrimenti no: non si puo' prescindere da cio' che risulta catastalmente e dal regolamento condominiale.
Il fatto che le spese siano in parti uguali, ci suggerisce che la parte sia comune per tutti, a servizio di tutti e tre i condominii. Ma se veramente la parte non fosse comune e sussistesse esclusivamente un diritto di passaggio, allora il divieto sarebbe legittimo.
Conseguentemente, il parcheggio sarebbe possibile solo nell'eventuale parte comune del proprio condominio, in assenza di divieti. Altrimenti, dovrebbe tentare la contestazione del regolamento condominiale rivolgendosi in giudizio -ad ogni modo si suppone che ci sarebbero poche possibilita'.
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