Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 ottobre 2002
salve, mi chiamo Paolo e innanzitutto vorrei farvi i miei complimenti per cio' che offrite!
vorrei porvi il seguente problema: per motivi logistici ho dovuto cambiare la banca presso cui avevo l'accredito dello stipendio: Con tale banca avevo stipulato una assicurazione quinquennale vita con addebito diretto sul conto; Al momento della chiusura del conto mi hanno fatto un sacco di problemi in quanto non era possibile il trasferimento automatico dell'addebito sul nuovo conto: Mi hanno consigliato di lasciare il conto attivo (senza spese!) esclusivamente per tale servizio. Perplesso ho chiesto conferma del fatto che mi pareva strano mantenere in vita un conto senza generare spese: Ho riconsegnato carta e bancomat, libretto di assegni. Dopo qualche mese ho chiesto direttamente alla Ticino Vita(e' con loro che ho stipulato l'assicurazione) la possibilita' di trasferire l'addebito ed infatti e' avvenuto senza problemi! Il problema e' che la banca iniziale ha cominciato a farmi arrivare spese di tenuta conto "esose", a nulla sono valse le proteste dell'estratto conto spedite con raccomandata r/r. Le spese arrivano anche 150 euro annuali.. A che titolo? Spese tenuta conto! Generando interessi passivi in quanto il conto non ha nessun movimento! Inoltre non e' stato dato alcun riscontro alla mia raccomandata. Preciso che non mi e' possibile recarmi direttamente alla banca in quanto non abito piu' in quella citta'. E giusto tutto questo? Posso in qualche modo ottenere l'annullamento della pretesa di pagamento delle spese di tenuta conto? Vi ringrazio in anticipo.
Paolo
vorrei porvi il seguente problema: per motivi logistici ho dovuto cambiare la banca presso cui avevo l'accredito dello stipendio: Con tale banca avevo stipulato una assicurazione quinquennale vita con addebito diretto sul conto; Al momento della chiusura del conto mi hanno fatto un sacco di problemi in quanto non era possibile il trasferimento automatico dell'addebito sul nuovo conto: Mi hanno consigliato di lasciare il conto attivo (senza spese!) esclusivamente per tale servizio. Perplesso ho chiesto conferma del fatto che mi pareva strano mantenere in vita un conto senza generare spese: Ho riconsegnato carta e bancomat, libretto di assegni. Dopo qualche mese ho chiesto direttamente alla Ticino Vita(e' con loro che ho stipulato l'assicurazione) la possibilita' di trasferire l'addebito ed infatti e' avvenuto senza problemi! Il problema e' che la banca iniziale ha cominciato a farmi arrivare spese di tenuta conto "esose", a nulla sono valse le proteste dell'estratto conto spedite con raccomandata r/r. Le spese arrivano anche 150 euro annuali.. A che titolo? Spese tenuta conto! Generando interessi passivi in quanto il conto non ha nessun movimento! Inoltre non e' stato dato alcun riscontro alla mia raccomandata. Preciso che non mi e' possibile recarmi direttamente alla banca in quanto non abito piu' in quella citta'. E giusto tutto questo? Posso in qualche modo ottenere l'annullamento della pretesa di pagamento delle spese di tenuta conto? Vi ringrazio in anticipo.
Paolo
Risposta ADUC
le stanno applicando le condizioni contrattuali vigenti: purtroppo, l'hanno indotta in errore al momento in cui l'hanno convinta a lasciare aperto il conto, ma poiche' non c'erano abbastanza fondi per la chiusura e poiche' il conto era decisamente movimentato (essendoci appoggiato il pagamento della polizza) e' normale che il conto sia rimasto aperto, sia andato in passivo e generi tutte queste spese. Lei ha ragione in quanto e' stato proprio indotto in errore. Ma puo' dimostrarlo? Se cosi' fosse, allora potrebbe contestare, anche citando in giudizio la banca. In caso contrario, puo' solo provare, inviando una raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda ad effettuare la chiusura del conto senza oneri in quanto garantitale la particolare condizione dalla Filiale, dettanto un termine di 15 gg entro cui provvedere alla conferma di quanto richiesto ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Tenti poi una conciliazione, davanti al giudice di pace.
Tenti poi una conciliazione, davanti al giudice di pace.
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