Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 ottobre 2002
Milano, 1 ottobre 2002 Buongiorno, sono Vincenzo e -all'interno del mio condominio- ricopro il ruolo di consigliere. Volevo porgere alla vostra attenzione il problema che stiamo affrontando onde trovare consiglio ed eventualmente dei contatti ai quali potremmo rivolgerci.
IL PROBLEMA Nell'ottobre 1999 abbiamo affrontato l'opera straordinaria della trasformazione dell'impianto di riscaldamento dall'alimentazione a gas a quella a metano. L'assemblea condominiale ha assegnato l'appalto all'impresa consigliata dall'amministratore.
Nel corso dei tre anni trascorsi fino ad oggi, i lavori sono andati a rilento e svolti con chiara approssimazione da parte della ditta appaltatrice, con diversi scostamenti rispetto a quanto approvato nel preventivo, sia nei tempi di realizzazione che nello svolgimenti delle opere, nonche' con gravi problemi di funzionamento dell'impianto ed aumento dei costi. Ci sono stati problemi in fase di progettazione ed il progetto in seguito approvato dal Comune si e' rivelato difforme da quello originario, imponendo ulteriori interventi sulle opere murarie - con un ampliamento dell'intercapedine e formazione di un'apertura nel muro portante esterno del condominio - a causa delle norme di sicurezza.
La ditta appaltatrice ha sempre fornito al condominio documentazione a nostro dire poco chiara, incompleta ed incoerente.
Il protrarsi delle negligenze ha anche portato l'assemblea a sospendere i pagamenti delle fatture presentate dall'impresa appaltatrice.
Nel luglio 2002 - non essendo i lavori ancora ultimati - l'assemblea, su consiglio dell'amministratore, delibera la nomina di un tecnico al fine di accertare la buona esecuzione ed il rispetto della norma per i lavori eseguiti, onde verificare la possibilita' di procedere giudizialmente nei confronti della ditta appaltatrice.
In data 18 settembre 2002 l'amministratore ci ha trasmesso le copie dei documenti rilasciati dalla ditta appaltatrice relativamente alla conformita' e collaudo lavori di adeguamento della centrale termica. In particolare ci vengono consegnati - come depositati presso il Comune di Milano:? Dichiarazione di conformita' dell'impianto alla regola dell'arte, a firma del direttore tecnico della societa' appaltatrice datato 11 settembre 2002? Collaudo statico degli interventi strutturali avvenuto il 30 luglio 2002, a firma di un architetto iscritto all'albo? Relazione a strutture ultimate certificante l'esecuzione in conformita' al progetto consegnato in Comune e secondo le regole della buona esecuzione, datata 24 luglio 2002, a firma del direttore dei lavori.
? Relazione di calcolo delle strutture e sulla qualita' dei materiali, datate marzo 2001 e a firma del progettista delle strutture - che poi e' il direttore dei lavori.
? Comunicazione ripresa lavori del 3 luglio 2002.
? Disegno stato di fatto/progetto/demolizioni-costruzioni, datato marzo 2001? Progetto per ampliamento intercapedine di aerazione, datato marzo 2001? Progetto di prevenzione incendi, datato maggio 2000 Da una rapida ispezione fatta dai consiglieri ieri sera - 30 settembre - lo stato dei lavori nel locale caldaie non dava l'impressione visiva che fossero stati svolti a regola d'arte. Ad oggi la caldaia non risulta avere i tre moduli previsti nel progetto, ma soltanto due.
Una volta ultimati i lavori, l'amministratore dice di considerare chiusa la questione e manifesta verbalmente l'intenzione di non seguire piu' il condominio rassegnando le dimissioni.
Il prossimo 15 ottobre la caldaia dovrebbe cominciare a funzionare per la stagione invernale ed i consiglieri intendono procedere alla nomina del perito - come approvato dall'assemblea a luglio.
I CONSIGLI? Quale tipo di documentazione spetta al condominio da parte della ditta a cui vengono appaltati il lavori di trasformazione di un impianto di riscaldamento da gasolio a metano? Quanto questa documentazione puo' essere vincolante per l'impresa? Quale documentazione deve fornire l'impresa per dimostrare di avere operato a regola d'arte?
? Che tipo di perito dobbiamo nominare? E' necessario un termotecnico per verificare la congruenza tra preventivo, progetto caldaia e opere effettivamente realizzate? Ha senso nominare anche un Ingegnere strutturale? Sono necessari entrambe? Avete dei riferimenti da darci di periti nella zona di Milano?
? Che domande dobbiamo fare al perito onde avere chiara la possibilita' o meno di procedere in maniera efficace per via giudiziale?
Ringraziandovi per il supporto che potrete metterci a disposizione, vi invito a contattarmi per quale che sia dettaglio o chiarimento.
Cordialmente
Risposta ADUC
per le indicazioni in merito alla documentazione necessaria, si consiglia di rivolgersi alla Camera di Commercio: poiche' occorrera' comunque presentare la relativa documentazione anche a quest'ultima, e' opportuno che vi informiate direttamente. Anche vigili urbani e vigili del fuoco possono essere d'aiuto; questi ultimi, tra l'altro, dovendo eseguire le ispezioni indicheranno comunque le eventuali irregolarita'.
Sicuramente, un tecnico e' necessario, affinche' effettui una perizia per verificare l'effettiva correttezza dell'esecuzione dell'impianto.
Quello che conta e' che sia competente. Un ingegnere dovrebbe essere la figura piu' indicata, ma occorre sia preparato. Consigliamo di rivolgervi -sempre presso la Camera di Commercio- per avere dei nominativi di periti abilitati.
Puo' anche essere utile rivolgersi ad un'associazione specifica del settore; potrete rilevarne dei riferimenti sul sito clicca qui
Sicuramente, un tecnico e' necessario, affinche' effettui una perizia per verificare l'effettiva correttezza dell'esecuzione dell'impianto.
Quello che conta e' che sia competente. Un ingegnere dovrebbe essere la figura piu' indicata, ma occorre sia preparato. Consigliamo di rivolgervi -sempre presso la Camera di Commercio- per avere dei nominativi di periti abilitati.
Puo' anche essere utile rivolgersi ad un'associazione specifica del settore; potrete rilevarne dei riferimenti sul sito clicca qui
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