Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 ottobre 2002
Domanda 2 ottobre 2002
Gentile redazione Vi scrivo per mettervi al corrente della situazione in cui mi trovo, sperando che possiate darmi un consiglio su come agire.
Nel febbraio 2002, a seguito di un incidente, la mia fidanzata ha acquistato, presso la concessionaria Renault Schiatti Car di Carpi (MO) una automobile usata Rover 214 del 1996 con all'attivo 120.000 km. L'autovettura, le fu detto, era perfettamente funzionante, e godeva anche della garanzia Renault Star. Pochi mesi dopo l'acquisto si manifesta un problema all'antifurto, che appena inserito scatta senza alcun motivo. Il concessionario, informato del problema, dice che non sa come agire e che si informera' per risolvere il problema. Ma poi non richiama piu'. Ad agosto, e precisamente il 10, l'auto si ferma e non riparte piu'. Chiamato il concessionario alla riapertura (il 21 agosto, ultimo giorno di validita' della polizza), questi se ne lava candidamente le mani, dicendo che il problema non e' di sua competenza e che non ha intenzione di riparare l'automobile. Cosi', fatta trainare l'auto presso il concessionario Rover di Carpi, dopo la sostituzione della centralina la macchina ricomincia a funzionare. Per poco, perche' la settimana successiva, cominciano a bruciare tutti i fusibili. Riportata l'auto dal concessionario Rover, dopo una settimana di controlli torniamo in possesso dell'auto, funzionante, ma come ci informa il capo officina non si sa per quanto tempo: infatti ci dice che durante i controlli hanno riscontrato che l'impianto elettrico e' stato manomesso (forse in seguito ad un incidente) e che loro sono riusciti ad aggirare il problema, ma non conoscendo le modifiche apportate all'impianto, non hanno potuto eliminarlo e che la cosa migliore per non incappare nuovamente in questi problemi sarebbe rifare l'impianto elettrico.
Tornato dal concessionario Renault che aveva venduto l'automobile ed informatolo del problema della manomissione dell'impianto elettrico, questo addirittura dice di non ricordare ne' il compratore ne' l'automobile che ha venduto. Una successiva telefonata al numero verde della Renault non fa altro che ribadire che cio' che gia' mi aveva detto il concessionario, e cioe' che loro l'auto non la riparano.
Se l'auto mi e' stata venduta con garanzia Renault e visto che questa garanzia prevede da 6 a 12 mesi di copertura per guasti al motore, cambio, sterzo, trasmissione, freni, impianto elettrico e sospensioni e visto che l'auto prima di essere venduta deve passare 22 controlli (come riportate sul numero di luglio 2000) perche' ora ci ritroviamo con una vettura da pagare per un totale di 5000 euro, piu' altri 450 euro di riparazione (per ora) dovuti a problemi che la macchina aveva gia' al momento dell'acquisto e che non sono dovuti ad usura, e che, almeno in teoria, sarebbero dovuti essere risolti dai controlli e dalla certificazione della garanzia Renault (che probabilmente o non ci sono stati, o sono stati superficiali ed in accurati)?
Inoltre al momento dell'acquisto l'unico documento che e' stato presentato dal concessionario e che e' stato firmato da entrambi e' stata la richiesta di finanziamento (su cui compariva prezzo e targa della vettura) e null'altro. Questo e' possibile o ci ritroviamo di fronte ad un venditore furbo?
Spero che mi possiate aiutare a risolvere questo problema.
Vi ringrazio per l'attenzione e Vi porgo i miei piu' distinti saluti.




Risposta ADUC
se i termini della garanzia sono questi da voi rilevati, si consiglia di inviare una raccomandata A/R, intimando che si provveda ad effettuare la riparazione in quanto compresa in garanzia e sottolineando (senza entrare nello specifico) come i vizi presenti non siano in alcun modo riconducibili a propri interventi, conseguentemente dovendosi provvedere alla riparazione senza alcun addebito a vostro carico. Con l'avviso che in difetto adirete le vie legali. Questo, purche' la garanzia effettivamente sussista (ma supponiamo di si', altrimenti la Renault avrebbe gia' contestato il punto).
Potrete poi rivolgervi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.

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