Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 settembre 2002
Domanda 30 settembre 2002
ho acquistato, tramite asta presso un tribunale, un appartamento con veranda regolarmente condonata ai sensi della 47/85. La presenza di "veranda" e' ben specificata anche nella perizia del tribunale. La veranda da me trovata presentava una tettoia (nido di piccioni) ed era chiusa esternamente da veneziane(mezze pericolanti). Decisa la ristrutturazione della casa ho presentato richiesta all'ufficio tecnico per la sostituzione della veranda con una nuova di pari caratteristiche volumetriche e di superficie. Essendo la veranda per definizione stessa un volume chiuso, ho apposto all'interno delle veneziane esterne, dei vetri di chiusura. L'intenzione di chiudere con vetri, come consentitomi dai documenti in mio possesso, e' stata comunicata alla precedente riunione condominiale. Alcuni condomini hanno sollevato obiezioni dicendo che mi avrebbero fatto saper in merito. Dopo sette mesi di assoluto silenzio ho fatto montare la veranda, che rispetto alla precedente e' differente solo per i montanti che sorreggono i vetri e sono stati nascosti una volta rimontate le veneziane. I condomini mi fanno sapere che per loro devo rimuovere i vetri perche' i due montanti (dei vetri) deturpano il decoro architettonico e perche' a loro risulta di aver concesso (piu' di 15 anni fa) al precedente proprietario il permesso di montare una tettoia e non una veranda. Faccio presente che non mi e' ancora stato esibito nessun documento comprovante quanto asserito. Cosi' finiro' in tribunale ma in che cosa ho sbagliato! Ma qual'e' la veranda senza vetri! Possono veramente farmi togliere i vetri e se cosi' fosse non ho diritto a richiedere un risarcimento per il mancato volume e mancato usufrutto del bene acquistato.
Cordiali Saluti




Risposta ADUC
ovviamente occorrera' verificare gli esatti termini della autorizzazione che a suo tempo il condominio ha dato al condomino, per verificare se vi sono gli estremi per contestare, da parte loro. Ad ogni modo, il problema principale e' se veramente e' possibile sostenere l'alterazione del decoro architettonico, cosa di cui tenderemmo a dubitare (e comunque, a fronte dell'autorizzazione ad una tettoia, non si vede come una veranda possa costituire tale sintomatica alterazione del decoro). Di conseguenza, riterremmo non conveniente un'azione da parte del condominio, poiche' si suppone improbabile l'accoglimento delle loro tesi.
Ad ogni modo, non ci sarebbero gli estremi per contestare l'acquisto, poiche' il divieto e' del condominio allo stato attuale ed in realta' non veramente riconducibile a fatti pregressi.

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