Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2002
Domanda 28 settembre 2002

Voglio segnalarvi quanto mi sta accadendo in questi giorni, pregandovi se lo ritenete opportuno, di enfatizzare l'accaduto in quanto sono certo di non essere il solo che ha ricevuto la lettera di ingiunzione,. che vi allego.
Il giorno 23/09/2002 ho trovato nella cassetta postale una lettera (NON RACCOMANDATA) della E. D. I. SRL Via A. Ciamarra, 260 00173 Roma nella quale mi veniva notificato un avviso di recupero credito di €.104, 20. Credito ceduto da TIM alla VONWILLER S. P. A. e da questa alla sopraccitata.
Come si puo' chiaramente vedere nella citazione non neppure indicato il motivo per cui io sono debitore nei confronti di TIM.
Chiamo quindi TIM e mi sento dire che io ho un debito di.25.926 (€13.39) di una utenza del contratto FAMILY che io ho dismesso molti anni fa con raccomandata (Ma non ho ritrovato la ricevuta), riferito al terzo trimestre 1998.
Alla mia richiesta del perche' non avessero mai, in 4 anni, fatto un sollecito di pagamento mi sono sentito rispondere che non era possibile che io non lo avessi ricevuto, dicendomi cosi' praticamente che sono un truffatore, abbiamo concluso la telefonata con il consiglio di telefonare alla societa' E. D. I.
ORA MI DOMANDO: E possibile, legalmente, non sollecitare un debito in 4 anni fare quindi arrivare la cifra iniziale a 8 volte tanto?
La lettera che mi pervenuta il giorno 23/09 con la minaccia di atti giudiziari dopo 10 giorni entro quindi li 29/09 porta la cifra di 14 volte superiore del debito preteso, una pazzia.
Come possibile che questa comunicazione non mi sia pervenuta in raccomandata (Che valore ha?).
CHE COSA MI CONSIGLIATE DI FARE?
VI RINGRAZIO DELLA GENTILE OSPITALITA' E PORGO DISTINTI SALUTI




Risposta ADUC
essendo una lettera semplice consigliamo di ignorarla.
Ma se dovesse ricevere una richiesta ufficiale, dovra' per lo meno rispondere dimostrando l'avvenuto pagamento o provvedendovi -in quanto la prescrizione e' quinquennale.
In linea generale, sarebbe meglio rivolgersi direttamente alla Tim. Ma se non riuscisse a trovare un accordo (dato l'esito negativo gia' riscontrato) la sua controparte rimarra' la societa' recupero crediti. Ma qualora dovesse pagare provvedera' alla cifra originaria comprensiva delle sanzioni ed interessi previsti dal regolamento contrattuale e dunque non alle somme richieste dalla societa', contestando l'assenza di preventive messe in mora.

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