Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2002
buongiorno. sono in fase di ristrutturazione di un appartamento piu' precisamente un recupero sottotetto e ho questo tipo di problema: sopra il tetto dell'abitazione passa un cavo elettrico dell'enel che impedisce l'esecuzione dei lavori. le mie domande sono queste: l'enel ha obbligo o io il diritto di far spostare di spostare questo cavo?
eventuali spese per lo spostamento sono a carico loro e o carico mio?
ci sono problemi se il palo si trova nella mia proprieta' oppure no?
ringrazio. saluti.
eventuali spese per lo spostamento sono a carico loro e o carico mio?
ci sono problemi se il palo si trova nella mia proprieta' oppure no?
ringrazio. saluti.
Risposta ADUC
non c'e' una regola predefinita.
In primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il cavo sia stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni, Enel potrebbe sostenere di aver usucapito un qualche diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel vanta la pretesa di mantenere il cavo (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa essere contestato cio', e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo la reinstallazione in altro punto piu' opportuno, in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun onere a proprio carico: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
In primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il cavo sia stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni, Enel potrebbe sostenere di aver usucapito un qualche diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Enel vanta la pretesa di mantenere il cavo (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa essere contestato cio', e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo la reinstallazione in altro punto piu' opportuno, in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun onere a proprio carico: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
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