Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2002
Vorrei sottoporre alla Vostra cortese attenzione la seguente situazione.
Qualche mese fa (fine Giugno) ho acquistato un paio di scarponcini da montagna a un prezzo di favore, trattandosi dell'ultimo paio rimasto di quel modello.
Alla prima occasione, il campo estivo scout (sono un capo scout) al primo giorno, gli scarponcini manifestano un evidente difetto di fabbrica in quanto la suola si e' scollata. Non immaginate il disagio di dover affrontare un campo scout con un paio di scarpe da tennis e la rabbia per la fregatura presa.
Di ritorno dal campo (meta' Agosto) mi reco immediatamente al negozio dove il commesso, messosi in contatto con il responsabile, momentaneamente fuori zona, mi offre la possibilita' di scontare il prezzo degli scarponi dall'acquisto di un altro articolo in negozio, o in alternativa mi prospetta l'ipotesi di chiedere una sostituzione degli stessi da parte della casa produttrice, precisando che quest'ultima opzione spetterebbe a me in quanto il negozio non tratta piu' con la ditta.
Ci penso un po' su, e quando prendo la decisione di cambiarli con altra merce, trovo un nuovo commesso, il quale mi dice che lui non puo' assumersi questa responsabilita', ma che puo' solo fornirmi il recapito della ditta a cui spedire gli scarponi per provare a farmeli sostituire, e che loro per me non possono far nulla. Inutili le mie richieste di poter telefonare nuovamente al titolare per chiedere conferma di quanto io sostenessi.
Intanto, nell'attesa che ritorni il titolare, con cui sono fermamente deciso a voler chiarire le cose, telefono alla ditta, e mi viene risposto che non accettano resi da privati, e che difficilmente quegli scarponi mi verrebbero sostituiti, in quanto un vecchio modello.
Qualche giorno fa, saputo che il titolare ha fatto ritorno, mi reco al negozio dove trovo un terzo nuovo commesso, a cui spiego di nuovo tutta la storia. Il titolare non c'e', lui lo rintraccia al telefonino, gli spiega la situazione, e stavolta il titolare dice, contrariamente a quanto riferito al primo commesso, che loro non possono far nulla per me, ma che devo provare a sbrigarmela da solo con la ditta. Ho chiesto di poter parlare direttamente con lui, lasciando il mio recapito telefonico, ma non sono ancora stato contattato.
A questo punto, piu' che scocciato, ho deciso di rivolgermi a voi.
Vorrei capire innanzi tutto, prima di fare la voce grossa, chi ha torto e chi ha ragione, se ho diritto di aver rimborsata la spesa, e se il titolare, indipendentemente dai suoi rapporti con la ditta produttrice non abbia un dovere e una responsabilita' nei miei confronti.
Grazie.
Risposta ADUC
nei suoi confronti risponde il negoziante.
A fronte di un vizio di produzione, puo' chiedere la sostituzione oppure il rimborso, e in difetto potra' recarsi in Camera di Commercio, presso la commissione di conciliazione.
Prima pero' occorre che formalizzi la richiesta, inviando una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni -15- entro cui ricevere una risposta.
A fronte di un vizio di produzione, puo' chiedere la sostituzione oppure il rimborso, e in difetto potra' recarsi in Camera di Commercio, presso la commissione di conciliazione.
Prima pero' occorre che formalizzi la richiesta, inviando una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni -15- entro cui ricevere una risposta.
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