Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2002
Domanda 28 settembre 2002
salve io sono un rivenditore di prodotti informatici di palermo, circa 5 mesi fa ho acquistato un monitor 19 pollici della sony per rivenderlo ad un mio cliente, dopo un mio controllo mi accorgo che il monitor cambiava colore, ho richiesto la sostituzione del suddetto monitor al mio rivenditore ma mi ha mandato al centro assistenza.
il centro assistenza si e' tenuto il monitor per un mese e mezzo facendomi ritardare la consegna, mi viene detto che il monitor non aveva nessun difetto.
consegno il monitor al mio cliente, dopo una settimana il cliente mi riporta il monitor lamentando il difetto che io gia un mese prima avevo notato riporto il monitor in assistenza e stavolta lo spediscono a milano lo trattengono 2 mesi, ritorna e continuano a dire che il monitor funziona.
provandolo su diverse macchine il monitor continua a non funzionare, io sostituisco il monitor al cliente con uno nuovo e il problema con il cliente almeno e risolto.
Ho spedito nuovamente il monitor alla Sony da dieci giorni non ho piu' notizie, mi chiedo se sia possibile richiedere il rimborso del prezzo del monitor o la sua sostituzione con uno nuovo visto che le scatole durante queste spedizioni si sono distrutte rendendolo invendibile, ed inoltre e possibile chiedere un risarcimento per la perdita del cliente ed il tempo perso dietro questa "truffa" grazie anticipatamente




Risposta ADUC
occorrerebbe conoscere che cosa prevede il contratto, in quanto tra grossisti e rivenditori ci sono di solito accordi particolari.
Altrimenti, puo' pretendere la sostituzione od il rimborso del monitor (purche' sia possibile determinare che il difetto sia di produzione) inviando una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando detto vizio, intimando che si provveda a sostituzione o rimborso entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali (potendosi poi rivolgere al giudice di pace, inizialmente in conciliazione).

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →