Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2002
Devo effettuare la manutenzione annuale (obbligatoria per legge) alla caldaia TATA che mi e' stata installata.
Ho telefonato al numero verde TATA, che mi ha indirizzato al rappresentante di zona il quale mi ha detto che la manutenzione della caldaia deve essere fatta da chi mi ha installato la caldaia e da nessun altro per accordi interni alla TATA. Infatti ho telefonato ad un altro concessionario TATA che mi ha confermato che senza il permesso della TATA non avrebbe potuto effettuare la revisione della caldaia.
Vorrei precisare che, mi hanno comunque assicurato che "in qualche modo" avrebbero provveduto a farmi fare la manutenzione dal fornitore da me indicato.
Vorrei sapere se e' possibile scegliersi il fornitore liberamente o se devo accontentarmi di ottenerlo "in qualche modo"?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
Risposta ADUC
tra concessionari di un medesimo produttore, e' possibile questa lottizzazione, purche' il servizio venga fornito. Altrimenti, e' possibile affidarsi ad altri tecnici di fiducia, purche' abilitati.
Per ottenere l'intervento dal suo installatore, invii una raccomandata A/R intimando di provvedere all'intervento entro un termine dato (di 15 gg) con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Se avesse dei problemi con questa persona specifica, allora occorrerebbe inviasse una richiesta di riassegnazione alla ditta, facendo presenti i fondati motivi della sua contestazione, intimando di fornirle un nuovo nominativo (o di autorizzarle quello da lei proposto) con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, in quanto la suddivisione interna comporta di fatto un danno a lei come cliente.
Per ottenere l'intervento dal suo installatore, invii una raccomandata A/R intimando di provvedere all'intervento entro un termine dato (di 15 gg) con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Se avesse dei problemi con questa persona specifica, allora occorrerebbe inviasse una richiesta di riassegnazione alla ditta, facendo presenti i fondati motivi della sua contestazione, intimando di fornirle un nuovo nominativo (o di autorizzarle quello da lei proposto) con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, in quanto la suddivisione interna comporta di fatto un danno a lei come cliente.
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