Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 settembre 2002
Domanda 27 settembre 2002
Cara ADUC, avrei bisogno di un consiglio urgente. In data 2/9/2002 mi sono state recapitate 2 notifiche da Parte della Polizia Municipale di Roma. La prima riguarda il superamento non autorizzato di un varco elettronico, accaduto il 30 maggio 2002, in via del Teatro Marcello - Varco n° 12. Io non sapevo che quella fosse una ZTL, e subito appena me ne sono accorto, ho fatto inversione, perche' non era certo mia intenzione commettere quella infrazione, anche perche' altre volte ero andato li' e non c'era nessun Varco. Ora a me non sembra giusto, per una cosa del genere, pagare, tasse comprese, ben 71, 15 euro come fossero bruscolini.
La seconda invece e' per transito in senso vietato sulla via Cristoforo Colombo in data 1/6/2002. Ma come facevo a transitare in senso vietato sulla Colombo che e' a due corsie separate: sarei potuto mai andare contromano senza accorgermene? La motivazione del mancato fermo e' l'"impossibilita' di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza e nei modi regolamentari perche' impegnato nella regolamentazione della circolazione". Lo so che la mia domanda puo' sembrare ingenua, ma posso sperare di fare ricorso per l'una, per l'altra o magari per entrambe, anche visto e considerato che le notifiche sono arrivate per posta (recente sentenza della Corte di Cassazione) e che manca sulla notifica l'avvertenza sulla possibilita' di presentare ricorso e secondo quali modalita'? (N. B. Le notifiche sono del tipo con la possibilita' di pagare tramite schedina del Lotto). Vi prego di darmi sollecita risposta, per poter rimanere nei termini per gli eventuali ricorsi. Grazie.




Risposta ADUC
per senso vietato si suppone si stiano riferendo alla circolazione su una corsia che non prevedesse la possibilita' di passaggio per i mezzi privati: che articolo risulta riportato? A seconda di quelle che sono le condizioni effettive, potra' o meno agire in giudizio, contestando l'eventuale infondatezza della contravvenzione (ed aggiungendo anche tutte le altre contestazioni in merito alla forma). Per quanto attiene il varco elettronico, potrebbe opporsi in caso mancasse l'indicazione del divieto di accesso.
Solo se effettivamente possibile, puo' tentare l'opposizione.
Il ricorso deve essere presentato -personalmente- dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.

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