Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 settembre 2002
Gentili Signori, ho richiesto in questi giorni l'attivazione di una linea ADSL (azienda) a Telecom Italia. Mi e' stato risposto che non solo non mi sara' attivata, ma addirittura mi si potrebbe sospendere l'utenza aziendale in essere attivata nel febbraio 2000 e mai con ritardi nei pagamenti. La spiegazione e' allucinante. Mi viene detto che una mia utenza residenziale e' gravata di bollette insolute per oltre 3.000 Euro. Tale importo non mi e' mai stato richiesto. Nella residenza stessa io ho abitato dal settembre 1995 all'aprile 1996, ben 6 anni fa. Non so proprio come abbia potuto maturare un importo simile visto che abitualmente a casa non supero mai i 150 Euro di costo telefonico. Mi domando, prima di tutto come mai la cosa affiora solamente ora, e come mi sara' possibile documentare in qualche modo che io non ho mai utilizzato il telefono da maturare quell'importo. La mia preoccupazione principale e' certamente quella di sentire a rischio l'utenza in azienda, restare senza telefono sarebbe un danno incalcolabile, verrebbe a mancare il veicolo principale di contatto con i clienti e resterei senza lavoro.
Mi rimetto ad un Vs. suggerimento. Grazie
Mi rimetto ad un Vs. suggerimento. Grazie
Risposta ADUC
quanto dettole -se corrispondente al vero- rientrerebbe tra le facolta' concesse dal contratto (redatto comunque con l'approvazione del relativo Garante). Il mancato pagamento e' un suo onere, e non esserne a conoscenza non la giustifica, poiche' i debiti vanno conosciuti (e comunque saldati entro il termine dovuto od a richiesta). Arriviamo pertanto all'aspetto positivo: le fatture sono richiedibili per 5 anni. Oltre, il debito non e' estinto ma e' contestabile, opponendo il decorso dei termini di prescrizione qunquennali, appunto. Purche' pero' non vi sia stato alcun atto interruttivo dei termini (nel qual caso, il quinquennio decorrerebbe dalla data dell'ultima richiesta).
Conseguentemente, nel caso in cui avvenisse il distacco dell'utenza aziendale, potrebbe contestarla facendo presente che il credito da loro preteso e' ormai estinto e inesigibile, intimando (per raccomandata A/R) il riallaccio entro 48 ore ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Puo' anche inviare una diffida preventiva, ma c'e' il rischio che questo attiri l'attenzione sul suo caso e che le provochi addirittura il distacco.
Ad ogni modo, potra' poi citare in giudizio Telecom, in caso fosse disattesa la sua diffida, chiedendo la rifusione del danno.
Conseguentemente, nel caso in cui avvenisse il distacco dell'utenza aziendale, potrebbe contestarla facendo presente che il credito da loro preteso e' ormai estinto e inesigibile, intimando (per raccomandata A/R) il riallaccio entro 48 ore ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Puo' anche inviare una diffida preventiva, ma c'e' il rischio che questo attiri l'attenzione sul suo caso e che le provochi addirittura il distacco.
Ad ogni modo, potra' poi citare in giudizio Telecom, in caso fosse disattesa la sua diffida, chiedendo la rifusione del danno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti