Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 settembre 2002
Cara aduc mi e' capitata una incresciosa vicenda collegata ad un furto da me subito e tempestivamente denunciato sulla quale sarei grato di ricevere qualche consiglio su come agire.
Il 30 luglio scorso subivo il furto del mio portafogli all'interno del mio ufficio dal quale mi sono allontanato per 30 minuti circa per partecipare a una riunione nello stesso edificio. Di solito lo tengo sempre addosso e quella e' stata una distrazione che ho pagato a caro prezzo.
Tornato in ufficio, mi sono accorto subito del furto subito e seduta stante ho chiamato la banca per bloccare il bancomat e la carta di credito CartaSi'.
Subito dopo, mi sono recato dai carabinieri, dove ho formalizzato il furto subito, che comprendeva tra le altre cose, anche il documento d'identita' e la patente di guida.
Il 3 Agosto la societa' servizi interbancari spa mi comunicava di aver "sollecitamente provveduto ad invalidare" la mia CartaSi'.
Il costo dell'operazione si e' aggirato intorno ai 12 euro.
Evidentemente non sono stati sufficientemente solleciti visto che a inizio settembre mi e' pervenuto un estratto conto da parte della stessa societa' datato 31 agosto in cui mi comunicavano che mi avrebbero addebitato ben 420.32 euro per l'acquisto il 30 /07/02 effettuato presso una gioielleria di Napoli.
Evidentemente il ladro si era dato a spese pazze che loro intendevano farmi pagare come nulla fosse accaduto. Nell'estratto nulla e' detto circa l'ora dell'acquisto.
Allora seguo la procedura prevista in caso di furto e invio via fax una dichiarazione scritta relativa all'accaduto, cui allego, come prescritto, la denuncia dei carabinieri e la copia dell'estratto conto contestato.
Il 23 settembre hanno avuto il coraggio di comunicarmi di aver disposto il rimborso di soli 270.32 euro, perche' il resto e' franchigia a mio carico!
Per essere chiari in teoria io dovrei pagare circa 300.000 delle vecchie lire per le spese pazze del ladro in questione.
E' chiaro che la cosa non mi sta bene per niente infatti nella comunicazione del 3 agosto nulla si diceva circa operazioni compiute dal 30 luglio in poi, inoltre non capisco perche' non abbia subito il danno il gioielliere incauto che non ha accertato l'identita' del ladro che ha pagato con la mia carta di credito.
Infatti la CartaSi' e' personale e puo' essere utilizzata solo dal titolare.
Evidentemente pero' non e' cosi'.
A questo si unisca il fatto che la societa' servizi interbancari ha archiviato la pratica in via amministrativa e l'assistenza si rifiuta di farmi parlare con persone competenti.
Insomma come cliente non solo, non sono tutelato ma addirittura subisco un ulteriore abuso da parte di chi dovrebbe avere interesse a tutelarmi!
Il 30 luglio scorso subivo il furto del mio portafogli all'interno del mio ufficio dal quale mi sono allontanato per 30 minuti circa per partecipare a una riunione nello stesso edificio. Di solito lo tengo sempre addosso e quella e' stata una distrazione che ho pagato a caro prezzo.
Tornato in ufficio, mi sono accorto subito del furto subito e seduta stante ho chiamato la banca per bloccare il bancomat e la carta di credito CartaSi'.
Subito dopo, mi sono recato dai carabinieri, dove ho formalizzato il furto subito, che comprendeva tra le altre cose, anche il documento d'identita' e la patente di guida.
Il 3 Agosto la societa' servizi interbancari spa mi comunicava di aver "sollecitamente provveduto ad invalidare" la mia CartaSi'.
Il costo dell'operazione si e' aggirato intorno ai 12 euro.
Evidentemente non sono stati sufficientemente solleciti visto che a inizio settembre mi e' pervenuto un estratto conto da parte della stessa societa' datato 31 agosto in cui mi comunicavano che mi avrebbero addebitato ben 420.32 euro per l'acquisto il 30 /07/02 effettuato presso una gioielleria di Napoli.
Evidentemente il ladro si era dato a spese pazze che loro intendevano farmi pagare come nulla fosse accaduto. Nell'estratto nulla e' detto circa l'ora dell'acquisto.
Allora seguo la procedura prevista in caso di furto e invio via fax una dichiarazione scritta relativa all'accaduto, cui allego, come prescritto, la denuncia dei carabinieri e la copia dell'estratto conto contestato.
Il 23 settembre hanno avuto il coraggio di comunicarmi di aver disposto il rimborso di soli 270.32 euro, perche' il resto e' franchigia a mio carico!
Per essere chiari in teoria io dovrei pagare circa 300.000 delle vecchie lire per le spese pazze del ladro in questione.
E' chiaro che la cosa non mi sta bene per niente infatti nella comunicazione del 3 agosto nulla si diceva circa operazioni compiute dal 30 luglio in poi, inoltre non capisco perche' non abbia subito il danno il gioielliere incauto che non ha accertato l'identita' del ladro che ha pagato con la mia carta di credito.
Infatti la CartaSi' e' personale e puo' essere utilizzata solo dal titolare.
Evidentemente pero' non e' cosi'.
A questo si unisca il fatto che la societa' servizi interbancari ha archiviato la pratica in via amministrativa e l'assistenza si rifiuta di farmi parlare con persone competenti.
Insomma come cliente non solo, non sono tutelato ma addirittura subisco un ulteriore abuso da parte di chi dovrebbe avere interesse a tutelarmi!
Risposta ADUC
i tempi tecnici deve concederglieli: non e' loro la responsabilita' dell'avvenuto furto del portafoglio negligentemente lasciato in ufficio, pertanto o c'e' una palese e manifesta negligenza da parte loro, oppure non e' corretto il suo ragionamento.
Ad ogni modo, e' vero che e' prevista una franchigia a suo carico. Verifichi i termini del contratto: se sono stati rispettati, potra' contestare esclusivamente se il blocco della carta fosse stato indebitamente ritardato. Non dicendo quanto tempo dopo questo sia avvenuto, non ci consente di dare un'opinione in merito. Ad ogni modo, una cosa puo' farla: si rivolga al giudice di pace e tenti una conciliazione.
Ad ogni modo, e' vero che e' prevista una franchigia a suo carico. Verifichi i termini del contratto: se sono stati rispettati, potra' contestare esclusivamente se il blocco della carta fosse stato indebitamente ritardato. Non dicendo quanto tempo dopo questo sia avvenuto, non ci consente di dare un'opinione in merito. Ad ogni modo, una cosa puo' farla: si rivolga al giudice di pace e tenti una conciliazione.
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